Curiosità in pillole 💊

Il 22 maggio 2010, il programmatore Laszlo Hanyecz ha compiuto quella che probabilmente rimarrà la transazione più costosa della storia culinaria: ha pagato 10.000 Bitcoin per farsi consegnare due pizze. All’epoca sembrava un affare ragionevole; nel 2017 quei Bitcoin valevano circa 200 milioni di euro. Una margherita che costa quanto un castello in Toscana. Oggi si festeggia il Bitcoin Pizza Day, una ricorrenza che celebra il genio delle criptovalute e la tragedia del pessimo tempismo finanziario.

La pizza più cara della storia delle criptovalute

Nel maggio 2010, quando Bitcoin era ancora un esperimento sconosciuto ai più, Laszlo Hanyecz pubblicò su un forum un’offerta: 10.000 BTC a chiunque gli avesse fatto recapitare due pizze. Un utente accettò, ordinò due pizze da Papa John’s e incassò i Bitcoin. All’epoca il valore totale era di circa 41 dollari; una transazione normale, la prima documentata di beni fisici acquistati con criptovaluta. Anni dopo, quando Bitcoin raggiunse i 20.000 dollari l’uno, quei 10.000 Bitcoin valevano 200 milioni di dollari. Hanyecz è diventato leggenda non per aver accumulato ricchezze ma per aver dimostrato (involontariamente) l’importanza del HODL (tenere le criptovalute senza venderle). Ogni anno il 22 maggio gli appassionati di crypto celebrano il Bitcoin Pizza Day, ordinando pizze e riflettendo su quanto sarebbe stato meglio limitarsi a un panino. La morale? Mai sottovalutare una valuta digitale, e mai sopravvalutare la voglia di pizza.



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