BRUCANEWS: Il viagra rosa, orgasmo garantito anche per lei

Lui e Lei fanno l’amore. Entrambi trasportati dalla passione. Arriva il fatidico momento in cui Lui si domanda senza dirlo: “ma sarà venuta?”.

orgasmo-770x577 Nel 50% dei casi la risposta è “boh!!”. I dati ufficiali in merito sono abbastanza allarmanti: circa il 70% delle donne non raggiunge l’orgasmo e finge di provare piacere! I dati si riferiscono ad una ricerca inglese, ma anche in Italia le cose non vanno meglio con una percentuale che si aggira intorno al 50%. Molte donne che non riescono a raggiungere “il piacere” e fingono l’orgasmo, sono davvero da Oscar. Ma perchè mentono su un argomento così delicato? Innanzitutto spesso non ritengono in grado l’uomo di distinguere un vocalizzo erotico da un vero mugolio di piacere. Ed è proprio su questo che giocano se non sono prese dall’atto sessuale. Poi ci sono le “buone”, cioè quelle donne che pur di compiacere il proprio uomo, per farlo sentire il “macho” della situazione gli concedono il classico vocalizzo tipico di certi film di Tinto Brass. Contento lui, liberata dall’incombenza lei. Ma per quelle che non si rasegnano a restare insoddisfatte a letto corre in aiuto il “viagra rosa”. Si tratta di uno spray nasale che garantisce l’orgasmo. Basta inalarlo e si è in grado di godere durante il rapporto sessuale. Oltre il 30% delle donne soffre di anorgasmia, l’incapacità o l’impossibilità, di raggiungere l’orgasmo durante il sesso. Il farmaco è basato sul testosterone che aumenta il desiderio nel cervello e pompa sangue nell’organo sessuale. Il trattamento, che si chiama “Tefina”, ha bisogno di essere somministrato in gocce nebulizzate nelle radici due ore prima di fare sesso e dovrebbe essere attivo per sei ore. I ricercatori sono convinti dell’inesistenza di effetti collaterali come acne o una crescita anormali di peluria o altro, tipo abbassamento del tono della voce. Secondo loro non ci dovrebbero essere neanche effetti se una donna non fa l’amore dopo aver inalato lo spray. La Tefina è stata sviluppata da una compagnia farmaceutica canadese, la Trimel Pharmaceuticals.

Questo articolo è stato pubblicato da PaperBlog

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