Nel XIV secolo le prime palle da golf erano di legno, poi si diffuse la feathery, fatta di piume bollite, pressate e racchiuse in cuoio, molto costosa

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Che ci crediate o no, nel XIV secolo non venivano usate palline high-tech per il golf ma semplicemente… pezzi di legno duro. A meno che la maestria non fosse solo nel colpire un sasso, i golfisti medievali si arrangiavano con palle di bosso o faggio, roba duretta e poco maneggevole. Più tardi arrivò la “feathery”, ossia una palla di cuoio cucito e riempito con piume bollite, un incubo da fabbricare e da tenere asciutta se non volevi continuare a buttare soldi nel fiume.

Storia ed evoluzione delle palline da golf nel XV secolo

Le prime palline da golf documentate erano fatte di legno, prevalentemente faggio o bosso, e utilizzate in giochi simili al golf moderno. Dal XV secolo in Scozia si diffuse la cosiddetta palla “feathery”, composta da un involucro di cuoio cucito a mano e riempito con piume bollite pressate, un procedimento lungo e costoso. Queste palline erano apprezzate per una migliore resa rispetto al legno ma vulnerabili all’umidità, che ne alterava il peso e la durabilità. La feathery rimase lo standard fino al XIX secolo, quando l’innovazione introdusse alternative più resistenti e meno dispendiose da produrre.



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