Curiosità in pillole 💊

Se ordinate un croissant a Parigi convinti di gustare un simbolo della tradizione francese, state tecnicamente mangiando un plagio austriaco. Il croissant che tutti associamo alla Francia deriva in realtà dal Kipferl austriaco, importato nella terra dei cugini transalpini solo nella prima metà dell’Ottocento. Un furto di identità gastronomica che i francesi hanno trasformato in icona nazionale con il marketing che solo loro sanno fare.

Dal Kipferl viennese al croissant parigino

Il Kipferl è un dolce a forma di mezzaluna originario dell’Austria, consumato già nel XIII secolo a Vienna. La leggenda più accreditata lo collega alla vittoria contro l’assedio ottomano del 1683: i fornai avrebbero creato un dolce a forma di mezzaluna (simbolo della bandiera turca) per celebrare la sconfitta del nemico. La ricetta arrivò in Francia grazie a Maria Antonietta d’Austria o, secondo altre fonti, tramite ufficiali di artiglieria austriaci emigrati a Parigi nell’Ottocento. I francesi perfezionarono la ricetta utilizzando pasta sfoglia burrosa e trasformarono il Kipferl nel croissant che oggi domina le colazioni mondiali. Un classico esempio di soft power culinario: prendi un’idea altrui, migliora la presentazione, e convinciti tutti che sia sempre stata tua. Chapeau, Francia.



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