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⚡ Risposta in Breve
Stan Rutner è guarito da un tumore al polmone con metastasi al cervello, nonostante una prognosi di sole due settimane di vita, grazie all'assunzione di estratto di cannabis in pastiglie e formato liquido.
| Punti Chiave |
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| Gli è stato diagnosticato un cancro al polmone con metastasi cerebrali a quasi 80 anni e i trattamenti tradizionali risultavano troppo pesanti. |
| Vivendo in California, ha iniziato a curarsi con estratto di cannabis e pastiglie. |
| Il trattamento gli ha restituito energia e ha permesso al cancro di scomparire completamente, come evidenziato dalla risonanza magnetica del gennaio 2013. |
“ Sono guarito grazie alla cannabis ”. Quella di Stan Rutner è una storia che sta facendo il giro del mondo.
Naturalmente non se parla in Italia, dove, anche se i più importanti giornali nazionali cominciano a parlare di cannabis come medicina, certe notizie non trovano spazio nei canali ufficiali d’informazione.
Stan e sua moglie Barb avevano già avuto a che fare con i cancro in passato. Lei era riuscita a sconfiggere un cancro al seno mentre lui era riuscito a guarire da un linfoma non Hodgkin. Ma quando la malattia è tornata a bussare alle porte della loro esistenza, Stan era più vecchio e aveva creduto che fosse la fine. A quasi 80 anni gli è infatti stato diagnosticato un cancro al polmone che ha formato metastasi anche nel cervello.
I trattamenti radioterapici e chemioterapici che l’avevano salvato quando era più giovane sono troppo pesanti per il suo fisico. Riusciva a malapena a scrivere, aveva perso completamente la memoria a breve termine, perdeva peso, soffriva di atrofia muscolare, insonnia e mancanza di energia. Dopo un’altra sessione di cure senza successo, peggiora per una polmonite causata dall’infiammazione dovuta alle radiazioni e viene ricoverato in ospedale con un respiratore 24 ore su 24.
I medici consigliano a Stan il ricovero in un ospizio anticipandogli una prognosi nefasta: secondo loro aveva due settimane di vita.
La risposta di chi non si arrende arriva dalla figlia di Stan e da suo marito, che da qualche tempo si sta informando sulle possibilità terapeutiche della cannabis. La fortuna della famiglia Rutners è quella di vivere in California, il primo Stato americano in cui è stata legalizzata la cannabis per scopi medici. E così la medicina di Stan diventa l’estratto di cannabis, simile a quello che Rick Simpson sponsorizza da anni sostenendo che cura il cancro, sotto forma di pastiglie ed estratto liquido.
“Ha iniziato a sentirsi più energico e pieno di speranza – ha raccontato la moglie a Culture – iniziando a poter camminare di nuovo, prima con un deambulatore e successivamente da solo, senza nessun aiuto: si stava riprendendo rapidamente”.
Nel gennaio del 2013, nei risultati della risonanza magnetica di Stan si può leggere : “Nessuna evidenza di recidiva della malattia“. Il cancro era totalmente sparito sia dal polmone, sia dal cervello e Stan, che oggi è tornato ad avere una vita normale e fa quotidianamente esercizio fisico, usa ancora le capsule di cannabis, con un contenuto minore, per mantenersi. “Per i medici – chiarisce la moglie – è un miracolato, ma noi crederemo per sempre che sia stata la cannabis a cambiare le cose”.
Evidenze scientifiche supportano il fatto che sia THC (psicoattivo), sia il CBD (non psicoattivo), principi attivi della cannabis, possono causare la morte delle cellule tumorali per apoptosi. E secondo un recente studio dei ricercatori dell’Università degli Studi di Milano, il CBD potrebbe offrire un trattamento efficace senza effetti collaterali per il cancro al cervello: “Il CBD è un fitocannabinoide non psicoattivo che risulta privo di effetti collaterali. I nostri risultati supportano il suo utilizzo come un farmaco anti-cancro efficace nella gestione dei glomi”, scrivono gli autori. Intanto in America è partito il primo studio scientifico della GW Pharmaceuticals su pazienti umani volto ad indagare gli effetti anticancro di THC e CBD in una forma di cancro al cervello, mentre la stessa società in passato ha annunciato che è stata emessa una concessione preliminare dall’Ufficio brevetti degli Stati Uniti per una domanda di brevetto che prevede l’uso di THC e CBD proprio per il trattamento del glioma.
Questo articolo è stato pubblicato su Cannabisterapeutica.info | che ringraziamo
Domande Frequenti (FAQ)
❓ In che modo i principi attivi della cannabis agiscono sulle cellule tumorali?
Sia il THC (psicoattivo) sia il CBD (non psicoattivo), i principali principi attivi della cannabis, sono in grado di causare la morte delle cellule tumorali attraverso il processo di apoptosi.
❓ Quali sono i benefici del CBD nel trattamento dei tumori al cervello?
Il CBD è un fitocannabinoide non psicoattivo e privo di effetti collaterali. Secondo uno studio dell'Università degli Studi di Milano, il suo utilizzo può rappresentare un trattamento anti-cancro efficace nella gestione dei gliomi.
❓ Come ha influito l'uso dell'estratto di cannabis sulla salute di Stan Rutner?
Dopo una diagnosi di cancro al polmone con metastasi al cervello e una prognosi di sole due settimane di vita, Stan Rutner ha assunto estratto di cannabis sotto forma di pastiglie e liquido. Il trattamento gli ha permesso di recuperare le forze e, nel gennaio 2013, la risonanza magnetica ha evidenziato la completa scomparsa della malattia.
❓ Quali novità ci sono sulla ricerca clinica e sui brevetti per l'uso di THC e CBD contro i tumori?
La GW Pharmaceuticals ha avviato uno studio scientifico su pazienti umani per indagare gli effetti anticancro di THC e CBD sulle forme di tumore cerebrale e ha ottenuto una concessione preliminare dall'Ufficio brevetti degli Stati Uniti per l'impiego dei due principi attivi nel trattamento del glioma.
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