La bolla di gomma più grande di sempre è enorme.

Curiosità in pillole 💊

Ci sono record che celebrano la grandezza dello spirito umano: la più alta montagna scalata, la più lunga distanza corsa. E poi ci sono record che celebrano la sua bizzarria. Come quello per la più grande bolla di gomma da masticare mai fatta. Nel 1994, una donna americana di nome Susan Montgomery Williams ha compiuto un’impresa tanto inutile quanto spettacolare: ha prodotto una bolla di chewing gum con un diametro di 58,4 centimetri (23 pollici). Un record che resiste ancora oggi, consacrato nel sacro libro dei Guinness World Records. Fermatevi un attimo a visualizzare la scena. 58 centimetri. È più della larghezza delle spalle di un uomo medio. È una sfera rosa, appiccicosa e fragile che avvolge completamente la testa del suo creatore. Per raggiungere questo risultato, Susan non ha usato una gomma qualsiasi. Ha sviluppato una sua ricetta speciale, un mix di ingredienti che le ha permesso di ottenere la massima elasticità. E, naturalmente, ci è voluta una tecnica di soffiatura degna di un maestro vetraio di Murano. Questo record è un meraviglioso esempio di dedizione a uno scopo completamente assurdo. È la dimostrazione che l’essere umano, quando si mette d’impegno, può raggiungere vette di abilità in campi che nessun altro si sognerebbe mai di esplorare. Mentre alcuni dedicano la vita a curare malattie o a esplorare lo spazio, altri la dedicano a spingere i limiti della fisica della gomma da masticare. E in un certo senso, c’è qualcosa di nobile in questo. È un record che ci strappa un sorriso e ci fa chiedere: “Perché?”. La risposta, probabilmente, è la più semplice e la più umana di tutte: “Perché si poteva fare”. E in un mondo che si prende sempre troppo sul serio, una gigantesca e inutile bolla di gomma è un sano promemoria della nostra capacità di trovare gioia e sfida nelle cose più strane.

La Fisica dietro una Bolla di Gomma da Record

Il record per la più grande bolla di gomma da masticare, stabilito da Susan Montgomery Williams nel 1994 con un diametro di 58,4 cm, non è solo una bizzarra curiosità, ma anche un’interessante dimostrazione di principi di fisica e chimica dei polimeri. La gomma da masticare è composta principalmente da una base di gomma sintetica, un polimero idrofobo (che non si scioglie in acqua o saliva). Questo polimero, spesso polivinilacetato o gomma di butile, è ciò che conferisce alla gomma la sua caratteristica elasticità. Per creare una bolla di grandi dimensioni, sono necessarie diverse condizioni ottimali. In primo luogo, la composizione della gomma è fondamentale. La gomma utilizzata per il record non era una gomma commerciale standard, ma probabilmente una formula ottimizzata per massimizzare l’elasticità e la resistenza alla trazione. I polimeri nella base di gomma devono essere costituiti da catene lunghe e flessibili, in grado di distendersi notevolmente senza rompersi. Gli agenti plastificanti aggiunti alla formula aiutano a rendere il polimero meno rigido e più malleabile a temperatura corporea. In secondo luogo, la tecnica è cruciale. La gomma deve essere masticata a lungo per essere riscaldata alla temperatura corporea ottimale (circa 37°C), che ne aumenta l’elasticità, e per mescolare uniformemente tutti i suoi componenti. La formazione di una bolla inizia creando una piccola tasca d’aria all’interno della massa di gomma, che viene poi espansa lentamente e costantemente insufflando aria. Il successo dipende dalla capacità di mantenere uno spessore della parete della bolla il più uniforme possibile. Se una parte della bolla diventa troppo sottile rispetto al resto, la tensione superficiale in quel punto aumenta (secondo la legge di Laplace, la pressione è inversamente proporzionale al raggio e direttamente proporzionale alla tensione), portando alla rottura. Il record di Susan Williams è stato raggiunto soffiando con un controllo del respiro eccezionale, per espandere la bolla in modo graduale e simmetrico, minimizzando le differenze di spessore. La dimensione finale della bolla è limitata dalla resistenza alla trazione del polimero e dalla sua capacità di assottigliarsi fino a uno spessore di pochi micron prima di cedere. Raggiungere un diametro di quasi 60 cm significa aver creato una pellicola polimerica straordinariamente sottile e uniforme, una vera e propria impresa di ingegneria dei materiali realizzata con la bocca.



Scopri tutte le stranezze dal mondo in pillole e soddisfa la tua curiosità

Scopri tutte le stranezze

scorrere fino in cima