
Una pratica che si sta diffondendo in tutto il mondo: fare yoga bevendo birra, il Beer Yoga
Si chiama Beer Yoga e unisce l’utile al dilettevole, gratificare la mente con un buon sorso di birra. Questa nuova tendenza è nata in Germania, più precisamente a Berlino, sebbene sia un approccio poco ortodosso dello yoga e non segua i canoni tipici di un allenamento totalmente salutare, sta riscontrando un grande successo e si sta diffondendo in tutto il mondo, arrivando perfino nella lontana Australia. Il Beer Yoga è arrivato anche in Italia.
Gli ideatori definiscono il Beer Yoga come il matrimonio tra due grandi amori: quello per la birra e quello per lo yoga ed entrambi rappresentano delle terapie centenarie per la mente, il corpo e lo spirito.
Il termine Beer yoga fu coniato da Brooke Larson nel febbraio 2014, ed è una forma di yoga in cui i partecipanti praticano la disciplina in birrerie o taproom bevendo birra mentre si eseguono le tipiche mosse dello yoga.
La pratica consiste nell’eseguire le classiche posizioni dello yoga con una bottiglia di birra che permette di agevolare l’equilibro e l’allungamento dei muscoli. Inoltre, ogni tanto, è consentito un sorso di birra per gratificare la mente, aiutare la meditazione, stimolare l’intelletto e la percezione della coscienza.
L’approccio di questa disciplina è molto serio e non è una nuova occasione per bere alcolici, come afferma il fondatore Jhula:
Il Beer Yoga è divertente ma non è uno scherzo. Prendiamo le filosofie dello yoga e le abbiniamo al piacere di bere birra, per raggiungere i più alti livelli di consapevolezza.
È un’attività che non richiede particolari abilità sportive o competenze ed è adatta ai soli maggiorenni.
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