Questo è l’avvertimento fatto dagli scienziati belgi. Nel mondo scientifico sono sempre di più i sostenitori del riscaldamento globale. Essi prevedono che i livelli del mare si alzeranno notevolmente a causa dello scioglimento dei ghiacci nell’Oceano Artico. Ma in Russia e in Giappone, gli scienziati ritengono che il processo di riscaldamento sarà di breve durata.
E davanti a noi ci aspetta un significativo raffreddamento del clima, dice il capo del Laboratorio di Geoecologia dell’Università di Mosca per le Relazioni Internazionali (MGIMO) Natalia Rjazanova:
Credo che questo sia un momento di transizione e che non vi sia né un riscaldamento né un raffreddamento globale. La superficie degli oceani aumenta così come aumenta la quantità dei fiumi. Di conseguenza aumenta la quantità delle nuvole. Queste nascondono la Terra dal Sole. E dopo un breve periodo di riscaldamento si verificherà il raffreddamento.
Ora, gli scienziati discutono su quanto presto ciò accadrà. Molti si riferiscono ai recenti ritrovamenti archeologici in Russia, ossia i mammut congelati con erba verde tra i denti. Secondo gli esperti, ciò dimostra che l’ultima ondata di freddo è avvenuta letteralmente all’istante.
A questo proposito, gli scienziati russi sono interessati alle capacità straordinarie dei criceti. Vale a dire, uno speciale meccanismo che permette a questi roditori di sopportare le forti gelate. I ricercatori sperano che, nel caso ci fosse un’ondata di freddo, queste abilità possano essere trasferite dai criceti agli esseri umani. Di particolare interesse è il fatto che questi roditori possono facilmente sopravvivere anche 50 gradi sotto zero. Cadono in letargo a breve termine, dichiara il Vice Direttore dell’Istituto di Ecologia ed Evoluzione dell’Accademia Russa delle Scienze, Alexej Surkov:
In realtà, essi dormono. Ma dormono con una diminuzione della temperatura corporea. Quando dormiamo, anche noi abbassiamo la temperatura di quasi un grado e mezzo. Ma per un uomo abbassare la temperatura di cinque gradi sarebbe fondamentale. E questi roditori ci riescono.
La domanda fondamentale che si pongono gli scienziati è perché i criceti possono e le persone no. La probabilità dei criceti di sopravvivere al freddo è data da una speciale sostanza, dice Alexei Surkov:
Ci sono enzimi che vengono prodotti nell’animale al diminuire della temperatura. Questi enzimi consentono ai criceti di adattarsi al gelo”.
Ora gli scienziati stanno cercando il gene che produce l’enzima e il meccanismo che innesca il processo. In futuro contribuirà a creare una forma sicura di anestesia. E anche a proteggere le persone dal freddo estremo.
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