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Scienziati dell'Università della Tecnologia di Singapore hanno sviluppato un nanomateriale multiuso a base di biossido di titanio (TiO2) in grado di produrre idrogeno e acqua pulita dalle acque reflue, raddoppiare la durata delle batterie e creare medicazioni antibatteriche.

Punti Chiave
Il materiale è realizzato convertendo cristalli di biossido di titanio in nanofibre incorporate in membrane filtranti.
Se esposte alla luce solare, le membrane separano l'idrogeno dalle acque reflue generando 1,53 ml di idrogeno per litro all'ora.
Può essere utilizzato come filtro osmotico per bloccare contaminanti e dissalare l'acqua.
Modificato in nanoparticelle, raddoppia la capacità delle batterie al litio e funge da agente antibatterico per medicazioni.

Un team di scienziati dell’ Università della Tecnologia di Singapore hanno passato gli ultimi cinque anni allo sviluppo di un materiale noto come biossido di titanio (TiO2) multiuso. La ricerca indica che può essere utilizzato per produrre idrogeno e acqua pulita dalle acque reflue, raddoppiare la durata delle batterie e creare medicazioni antibatteriche.

Darren Sun, capo ricercatoreL’idea per il biossido di titanio multi-uso, quando i ricercatori stavano cercando di sviluppare filtri per l’acqua antibatterici. Il materiale è realizzato convertendo economici cristalli di biossido di titanio in nanofibre, che poi vengono incorporati nelle flessibili membrane filtranti. A seconda della destinazione del materiale, tali membrane possono anche includere una miscela di carbonio, rame, zinco e / o stagno. Quando viene utilizzato per il trattamento delle acque reflue, la sostanza fa due cose principali. Primo, serve come un efficiente anti contaminante a membrana ed a basso costo, consentendo alle molecole di acqua di fluire attraverso quest’ultimo in maniera facile e bloccando il passaggio di agenti contaminanti, quando usato come un filtro ad osmosi, riesce a trattenere anche il sale, consentendo il suo utilizzo in impianti di dissalazione. Queste membrane se esposte alla luce solare, sono in grado di separare l’idrogeno dalle acque reflue per il successivo utilizzo in celle a combustibile o centrali elettriche. Sono in grado di generare 1,53 ml di idrogeno da un litro di acque reflue per ora, che è riferito a tre volte in più rispetto ai tradizionali e costosi catalizzatori al platino.
Gli scienziati hanno anche creato una versione nera del materiale in cui il biossido di titanio è in forma cristallina. Questo è stato utilizzato in una cella solare flessibile, inoltre può anche trovare impiego nella prossima generazione di batterie al litio. Infatti in uno studio precedente, si è riscontrato che le batterie al litio con anodi di carbonio modificati in nanoparticelle di biossido di titanio hanno il doppio della capacità delle versioni convenzionali. Come se non bastasse, il biossido di titanio multiuso è un potente anti-microbicida di alta qualità che potrebbe consentire alle membrane di essere utilizzate per medicazioni traspiranti e anti-batteriche. La maggior parte di queste applicazioni, e molti altre che potrebbero essere scoperte, hanno il vantaggio di un basso costo, così ci sono notevoli possibilità di uso diffuso nel prossimo futuro.
Come dicono i suoi creatori, queste membrane possono essere la chiave universale per trovare soluzioni alle sfide attuali, quali la ricerca di fonti energetiche rinnovabili a basso costo e di acqua potabile sufficiente per soddisfare le esigenze globali. Certo, sarebbe bello per convertire i rifiuti in risorse preziose, e forse questo è l’inizio di un grande passo avanti per l’umanità. Staremo a vedere cosa succede …

“Non esiste alcuna bacchetta magica per risolvere due delle più grandi sfide del mondo: energie rinnovabili a buon mercato e un abbondante approvvigionamento di acqua pulita, la nostra singola membrana multi-uso però ci va vicino, con le sue nanoparticelle di biossido di titanio è un catalizzatore chiave nella scoperta di soluzioni adatte”

ha affermato il capo ricercatore Darren Sun.

“Con il nostro nanomateriale unico, speriamo di poter dare una mano nella conversione dei rifiuti di oggi nelle risorse di un domani, come acqua pulita ed energia.”

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Questo articolo è stato pubblicato da AmbienteBio

Domande Frequenti (FAQ)

❓ Quali sono i principali utilizzi del biossido di titanio multiuso nel trattamento delle acque reflue?

Il biossido di titanio multiuso permette di filtrare le acque reflue bloccando i contaminanti e trattenendo il sale mediante osmosi. Inoltre, quando esposto alla luce del sole, consente di separare l'idrogeno dalle acque reflue per un successivo impiego energetico.

❓ In che modo il biossido di titanio può migliorare le batterie al litio?

L'impiego di nanoparticelle di biossido di titanio negli anodi delle batterie al litio permette di raddoppiarne la capacità rispetto alle versioni convenzionali.

❓ Quanto idrogeno si può produrre dalle acque reflue con le membrane al biossido di titanio?

Le membrane al biossido di titanio sono in grado di generare 1,53 ml di idrogeno da un litro di acque reflue ogni ora, una quantità tre volte superiore a quella ottenuta con i tradizionali e costosi catalizzatori al platino.

❓ Quale applicazione trova il biossido di titanio nel settore medico?

Grazie alle sue potenti proprietà antimicrobiche, il biossido di titanio può essere utilizzato per realizzare medicazioni traspiranti e antibatteriche.



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