Imballaggi flow pack: cosa sono e per quali prodotti si usano?

⚡ Risposta in Breve

Il packaging flow pack, o confezionamento a flusso, è una tecnica in cui i prodotti scorrono su un nastro per essere avvolti e sigillati ermeticamente all'interno di un film plastico termosaldante. È impiegato principalmente nel settore alimentare per snack, barrette e prodotti da forno, ma trova ampia applicazione anche in ambito cosmetico, farmaceutico e industriale.

Punti Chiave
Funzionamento: scorrimento continuo dei prodotti e chiusura rapida tramite barra saldante.
Settori d'uso: alimentare, cosmetico, farmaceutico e componenti industriali.
Materiali impiegati: film plastici sia sottili che spessi (come PET e PE) e bioplastiche.
Personalizzazione: stampabile con grafiche, loghi e testi tramite tecniche come la flessografia.

Nel settore del confezionamento dei prodotti si utilizzano diverse tecniche, alcune più tradizionali, altre più moderne e innovative che sono nate in seguito ai progressi tecnologici che hanno caratterizzato gli ultimi 20-30 anni. 

Tra le tecniche più moderne e sempre più utilizzate si può per esempio citare il packaging flow pack la cui sempre maggiore diffusione è legata al fatto che garantisce un ottimo rapporto qualità-prezzo. Per la realizzazione di questo tipo di confezionamento è fondamentale rivolgersi ad aziende specializzate nella realizzazione di packaging flow pack e imballaggi di altro tipo come per esempio il doypack con zip, un’altra tipologia di confezionamento molto versatile e apprezzata, soprattutto nell’ambito del packaging alimentare. 

Dato il crescente interesse delle aziende per il packaging flow pack, analizziamone le principali caratteristiche. 

Cos’è e come funziona il packaging flow pack? 

Flow pack è una locuzione inglese che possiamo tradurre con l’espressione italiana “confezionamento a flusso”. In effetti, la tecnica in questione si avvale di particolari macchine confezionatrici nelle quali i prodotti che devono essere confezionati scorrono, uno dietro all’altro, su un nastro che segue un flusso che li porta verso un film di materiale plastico termosaldante; questa pellicola avvolge il prodotto dopodiché viene effettuata una chiusura grazie a una barra saldante. 

Le macchine per il confezionamento flow pack prevedono l’utilizzo di bobine sulle quali è avvolta una particolare tipologia di materiale plastico idoneo sia al confezionamento di prodotti monodosi sia al packaging primario all’interno di confezioni multipack. Il materiale plastico può essere personalizzato in vari modi con disegni, scritte e colori. 

I macchinari per il packaging flow pack sono caratterizzati da ritmi di confezionamento molto sostenuti. 

Per quali prodotti viene utilizzata la tecnica flow pack? 

La tecnica di confezionamento a flusso viene utilizzata in particolar modo nell’ambito del packaging alimentare; è per esempio un metodo molto pratico ed economicamente vantaggioso (minimizza gli sprechi di materiale) per confezionare le barrette alimentari, gli snack, i prodotti da forno, la frutta secca, i cereali, i salumi ecc. 

Si tratta comunque di una tecnica piuttosto versatile e può essere utilizzata anche in altri ambiti. È per esempio impiegata nei settori cosmetico e farmaceutico per il confezionamento di prodotti quali lozioni, creme ecc. 

Altri ambiti d’applicazione sono il confezionamento di parti elettroniche e meccaniche (settore industriale) e di oggettistica varia. 

Quali materiali si usano per la tecnica flow pack? 

La versatilità del metodo flow pack è relativa anche al tipo di materiale utilizzabile; si possono infatti produrre confezioni con qualsiasi tipo di film plastico, dal più spesso al più sottile. Anche le bioplastiche sono idonee per questa tecnica. Fra i vari materiali disponibili per il flow pack, quelli più utilizzati sono il PET (polietilene tereftalato) e il PE (polietilene), una delle plastiche di maggior utilizzo date la sua resistenza e la sua atossicità. 

La personalizzazione 

Una caratteristica particolarmente del packaging flow pack è che si presta a numerose possibilità di personalizzazione. Esistono infatti diverse tecniche di stampa che possono essere utilizzate nel caso dei materiali plastici (come per esempio la flessografia) e che consentono di stampare su di essi qualsiasi cosa: loghi, immagini, testi personalizzati, grafiche particolari ecc. 

Ciò li rende ideali non soltanto per la protezione dei prodotti, ma anche per rispondere alle esigenze di marketing e branding. 

Domande Frequenti (FAQ)

❓ Che cos'è il packaging flow pack e come funziona?

Il packaging flow pack, detto anche confezionamento a flusso, è una tecnica che prevede il trascinamento continuo dei prodotti su un nastro verso un film di materiale plastico termosaldante. La pellicola avvolge il prodotto e viene successivamente sigillata tramite una barra saldante.

❓ Per quali tipologie di prodotti viene utilizzata la tecnica flow pack?

È ampiamente usata nel settore alimentare per confezionare snack, barrette, prodotti da forno, frutta secca, cereali e salumi. Trova inoltre applicazione nei settori cosmetico e farmaceutico (per creme e lozioni), in quello industriale (per parti meccaniche ed elettroniche) e nell'oggettistica varia.

❓ Quali materiali si usano per realizzare il confezionamento flow pack?

Per la tecnica flow pack si possono impiegare vari tipi di film plastici, sia sottili che spessi, e bioplastiche. Tra i materiali più diffusi rientrano il PET (polietilene tereftalato) e il PE (polietilene).

❓ Come si possono personalizzare gli imballaggi flow pack?

I materiali plastici utilizzati per il flow pack possono essere personalizzati attraverso diverse tecniche di stampa, come la flessografia, che consentono di inserire sui packaging loghi, immagini, testi e grafiche su misura.



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