Fusione nucleare: un importante passo avanti per l’energia pulita e sicura dall’atomo

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Un esperimento condotto negli Stati Uniti ha dimostrato la fattibilità scientifica della fusione nucleare producendo, per la prima volta, più energia di quella necessaria a innescare la reazione.

Punti Chiave
L'esperimento si è svolto presso il Lawrence Livermore National Laboratory.
È stata utilizzata la tecnica del confinamento inerziale con 192 laser per riscaldare deuterio e trizio.
L'energia prodotta è stata dieci volte superiore rispetto agli esperimenti precedenti.
La strada è ancora lunga poiché gli esperimenti devono ripetersi 20 volte al secondo per produrre energia.

Quello ottenuto “è indubbiamente un passo in avanti importante”, ha osservato il fisico Giuseppe Mazzitelli, responsabile della gestione dei grandi impianti sperimentali dell’Enea.

“Dimostra infatti la fattibilità scientifica della fusione dal punto di vista del confinamento inerziale. La strada da fare è però ancora molto lunga: per produrre energia bisogna che questi esperimenti si ripetano 20 volte al secondo”.

Fusione nucleare

Primo successo per la fusione nucleare, il processo che punta a produrre energia imitando la reazione che avviene nel cuore delle stelle. Per la prima volta un esperimento condotto negli Stati Uniti è riuscito a produrre una quantità di energia superiore a quella necessaria a innescare la reazione. Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature, è stato ottenuto presso i Lawrence Livermore National Laboratory.

È il passo in avanti atteso da decenni in tutto il mondo, una sorta di Santo Graal della fisica, e per la prima volta dimostra che ottenere energia dalla fusione nucleare è un obiettivo realistico e raggiungibile. Il prossimo passo sarà riuscire a produrre una quantità di energia superiore a quella necessaria per mettere in moto l’intera reazione.

La strada seguita dal gruppo coordinato da Omar Hurricane, del quale fa parte l’italiano Riccardo Tommasini, è quella del confinamento inerziale, che consiste nell’avviare la reazione di fusione utilizzando 192 laser per riscaldare il carburante, una miscela di deuterio e trizio (l’immagine della Lawrence Livermore National Laboratory mostra la capsula, ndr). Durante questo processo di ignizione il combustibile è stato compresso fino a farlo implodere. L’energia prodotta in questo modo è stata dieci volte superiore a quella finora ottenuta negli esperimenti di fusione.

L’esperimento americano ha seguito una delle due strade finora percorse nella ricerca sulla fusione nucleare. L’altra via, quella del confinamento magnetico, è quella seguita dal grandissimo numero di ricercatori (fra i quali numerosi italiani) che in tutto il mondo sono impegnati nella realizzazione del reattore sperimentale a fusione Iter (International Thermonuclear Experimental Reactor) da 15 miliardi di euro e al quale partecipano Unione europea, Russia, Cina, Giappone, Stati Uniti d’America, India e Corea del Sud.

Quello ottenuto negli Stati Uniti “è indubbiamente un passo in avanti importante”, ha osservato il fisico Giuseppe Mazzitelli, responsabile della gestione dei grandi impianti sperimentali dell’Enea. “Dimostra infatti la fattibilità scientifica della fusione dal punto di vista del confinamento inerziale”, ha aggiunto. “La strada da fare è però ancora molto lunga: per produrre energia – ha rilevato – bisogna che questi esperimenti si ripetano 20 volte al secondo. E per raggiungere questo obiettivo ci sono ancora tanti problemi tecnici da risolvere”. Sono della stessa opinione gli stessi autori dell’esperimento: “C’è ancora molto lavoro da fare – ha detto Hurricane – e dobbiamo affrontare ancora molti problemi di fisica, ma il nostro gruppo sta lavorando per affrontare tutte queste sfide”.


Il contenuto di questo articolo è stato pubblicato su ilfattoquotidiano.it via Nature

Domande Frequenti (FAQ)

❓ Quale risultato fondamentale è stato ottenuto nell'esperimento di fusione nucleare negli Stati Uniti?

Presso i Lawrence Livermore National Laboratory, un esperimento è riuscito per la prima volta a produrre una quantità di energia superiore a quella necessaria per innescare la reazione di fusione.

❓ Come funziona la tecnica del confinamento inerziale per la fusione nucleare?

Il confinamento inerziale avvia la reazione utilizzando 192 laser per riscaldare un carburante composto da una miscela di deuterio e trizio, comprimendolo fino a farlo implodere.

❓ Quali sono le due vie principali per la ricerca sulla fusione nucleare?

Le due vie principali sono il confinamento inerziale e il confinamento magnetico. Quest'ultimo è l'approccio seguito dal progetto internazionale ITER per la realizzazione di un reattore sperimentale.

❓ Quali ostacoli rimangono da superare per utilizzare la fusione nucleare come fonte di energia?

Per produrre energia in modo continuo è necessario riuscire a ripetere gli esperimenti 20 volte al secondo e generare un'energia superiore a quella impiegata per mettere in moto l'intera reazione.



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