Mobile World Congress: WhatsApp, in arrivo anche le telefonate con i nostri contatti

A breve potremo chiamare online i nostri contatti tramite l’app. Lo ha annunciato al Mobile World Congress Jan Koum

WhatsApp Facebook

Zuckerberg va veloce. Dopo avere acquistato WhatsApp per 19 miliardi di dollari, ecco il primo annuncio: nel secondo trimestre arriverà la messaggistica vocale. In parole povere, si potrà telefonare con la app: lo ha appena spiegato al Mobile World Congress Jan Koum, il papà di Whatsapp.

La mossa era naturalmente in cantiere da tempo, segno dell’autonomia operativa del brand di social messaging (a proposito Koum ha dichiarato che “Mark Zuckerberg sa che per mantenere vivo il suo successo, WhatsApp deve rimanere indipendente”).

Dopo la possibilità di inviare foto e video ai nostri contatti, potremo a tutti gli effetti chiacchierare online in vere e proprie telefonate. Una mossa che può sparigliare le carte nel panorama dei provider telefonici (WhatsApp è la causa principale del declino degli sms) e mettere in crisi anche Viber e il duo Microsoft-Skype, oltre che staccare di qualche lunghezza servizi come Wechat e KakaoTalk.

In realtà non sappiamo se si tratterà di un servizio gratuito: WhatsApp ha stretto accordi con E-Plus, con tariffe speciali per l’utilizzo dell’app. Pochi in generale i dettagli sull’operazione, se non che WhatsApp cercherà di utilizzare la minor quantità di banda dati possibile. “Punteremo alla semplicità”, sono le parole di Koum, che si è anche detto sorpreso per la crescita di utenti dopo l’annuncio dell’incorporazione in Facebook, da 450 a 465 milioni di iscritti in una settimana. Ma del resto uno degli obiettivi dell’operazione è dare vita a un gigante che fornisca servizi di comunicazione a 360 gradi a un pubblico pressoché planetario.

Il servizio dovrebbe essere pronto per la prossima estate, disponibile su iOS e Android in una prima fase, per poi approdare sulle altre piattaforme (Windows Phone e BlackBerry). E ancora niente pubblicità: per la gioia degli utenti, l’advertising resterà fuori dal circuito del servizio. Almeno per ora.

Il contenuto di questo articolo è stato pubblicato su wired.it

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo e-mail non verrà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati*