Oggi, nel mondo del ‘tutto va veloce’, potremmo trovare consolazione pensando che la nostra memoria a breve termine sia migliore di quella di un pesce. Ma, oh sorpresa, siamo stati battuti pure qui!

Foto di Hans da Pixabay

Il mito della memoria corta

Il concetto di una memoria a breve termine nei pesci è ampiamente diffuso e spesso soggetto di scherno. Eppure, sembra che la realtà sia ben diversa.

Contrariamente alla credenza popolare, che spesso attribuisce ai pesci una memoria di soli tre secondi, uno studio presentato al meeting annuale della Society for Experimental Biology ha dimostrato che i pesci hanno capacità mnemoniche significativamente maggiori.

Capacità mnemoniche sorprendenti

Un mito diffuso sostiene che i pesci rossi (goldfish in inglese) abbiano una memoria limitata a pochi istanti. Tuttavia, la ricerca ha dimostrato che questi pesci sono in grado di ricordare oggetti per settimane e di utilizzare punti di riferimento per ricordare dove trovare il cibo.

Studi diversi hanno dimostrato la capacità dei pesci di apprendere e ricordare per periodi prolungati. Un esperimento condotto da un ragazzo australiano di 15 anni ha mostrato come i pesci rossi fossero in grado di associare un oggetto, in questo caso un pezzo di Lego rosso, con il cibo, e di ricordare questa associazione anche dopo una pausa. I pesci, inizialmente timorosi del Lego, hanno imparato a riconoscerlo come indicatore della presenza di cibo. Questo mostra che i pesci possono effettivamente trattenere le conoscenze.

I pesci rossi possono usare punti di riferimento per trovare il cibo più velocemente

Un altro studio ha rivelato che i pesci rossi possono usare punti di riferimento per trovare il cibo più velocemente. Ciò implica non solo una memoria spaziale ma anche una capacità di apprendimento simile a quella utilizzata dagli esseri umani per navigare nei propri ambienti urbani.

Una ricerca condotta da scienziati in Israele ha evidenziato che i pesci possono ricordare eventi per periodi da quattro a cinque mesi. In questo studio, i pesci sono stati addestrati a raccogliersi attorno a un altoparlante sottomarino in cambio di cibo, una forma di memoria condizionata che dimostra la loro capacità di apprendere e ricordare su un periodo esteso. Gli stessi scienziati hanno scoperto che i pesci rossi sono in grado di ricordare il dolore, evitando aree del loro ambiente in cui hanno ricevuto leggere scosse elettriche.

Alla fine, sembra che anche i nostri amici squamati possano insegnarci una cosa o due sulla memoria. Quindi, la prossima volta che dimenticate dove avete messo le chiavi, forse un pesce rosso potrebbe essere la soluzione al vostro problema…

Queste scoperte non solo cambiano la nostra percezione dei pesci ma sollevano anche questioni importanti riguardo il loro trattamento e il riconoscimento della loro intelligenza e capacità cognitive.



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