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La campagna internazionale Libera il capezzolo #FreeTheNipple è diventata virale chiamando in causa tantissime donne per affrontare il tema della nudità e l’uguaglianza di genere.
Più in particolare, i sostenitori del movimento hanno protestato contro le politiche di siti come Facebook e Instagram che censurano le donne nel pubblicare i loro seni nudi anche se le foto non sono a sfondo sessuale come l’allattamento al seno.
Tutto ebbe inizio con una ragazza di 17 anni, Adda Þóreyjardóttir Smáradóttir, che postò una foto del suo capezzolo su Facebook per dare un segnale riguardo l’uguaglianza e rompere il tabù del capezzolo femminile.
La ragazza venne ferocemente criticata e presa in giro nei commenti del post da un ragazzo, così l’Associazione Femminista del Commercial College, di cui Adda ne è la presidentessa decise di lanciare il 26 Marzo il giorno del ” Libera il capezzolo ” #FreeTheNipple.
Adda: “E ‘stato difficile e ho dovuto eliminare l’immagine per pochi minuti, ma è stato sufficiente per iniziare una rivoluzione.”
Moltissime persone hanno aderito all’iniziativa con l’hashtag #FreeTheNipple nei vari social network, postando migliaia di foto di capezzoli femminili, ottenendo l’appoggio di celebrità come Miley Cyrus, Rihanna e moltissimi uomini.
Adda ha dichiarato:”Per me tutto sta nell’essere se stessi. È solo una tua parte del corpo. Anche i ragazzi hanno seni e capezzoli e non hanno nessun problema a metterli in mostra. Per noi dovrebbe valere lo stesso.”
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