WikiLeaks pubblica più di 8700 nuovi documenti della CIA: Vault 7

WikiLeaks ha recentemente pubblicato una nuova serie di documenti riguardanti le operazioni di spionaggio cibernetico della CIA in 16 Paesi. La raccolta, battezzata “Grasshopper”, segue la precedente serie denominata “Marble” e segna una delle più grandi perdite di informazioni sensibili nell’ambito dell’intelligence. Questi documenti sono stati resi pubblici a partire dal 7 marzo.

Foto di Markus Spiske da Pixabay

Grasshopper: attività di spionaggio su almeno 16 Paesi in tutto il mondo

Secondo quanto riportato, “Grasshopper” contiene dettagliati resoconti di attività di spionaggio su almeno 16 Paesi in tutto il mondo. Un report di Symantec ha evidenziato come il gruppo Longhorn, presumibilmente legato alla CIA, abbia condotto numerose operazioni in questi stati. Dick O’Brien, ricercatore di Symantec, ha sottolineato che la regione più colpita è il Medio Oriente.

Dall’altra parte, Heather Fritz Horniak, della CIA, ha espresso dubbi sulla veridicità dei documenti divulgati da WikiLeaks. Horniak ha messo in guardia sul fatto che “operazioni di questo genere mettono a rischio non solo il personale e le operazioni dell’agenzia, ma possono anche fornire ai nostri avversari strumenti e informazioni capaci di arrecare danni”.

La vasta raccolta comprende più di 8700 file provenienti dall’Agenzia di spionaggio del governo federale degli Stati Uniti. Tra questi, circa 27 documenti del Central Intelligence Agency (CIA) descrivono lo sviluppo di programmi e virus dannosi specificatamente progettati per il sistema operativo Windows.

Il caso Vault 7, come è stato denominato, rappresenta un momento significativo nella storia delle fughe di informazioni sensibili relative all’intelligence. Rimane da vedere quali saranno le implicazioni a lungo termine di questa pubblicazione sia per la CIA che per la sicurezza informatica globale.



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