Strage di squali: Oltre 100 milioni uccisi ogni anno nel mondo, chi è la bestia assassina?

Uno degli studi più accurati mai condotti sulla caccia illegale agli squali riveli numeri a dir poco sconcertanti: sarebbero all’incirca un centinaio di milioni gli squali uccisi ogni anno in tutto il mondo, una cifra di gran lunga superiore a quella che consentirebbe il recupero di molte popolazioni di questi pesci. 

 

Squalo

 

Il rapporto, compilato dai ricercatori della Dalhousie University di Halifax, in Canada, ha analizzato i numeri relativi alla caccia agli squali nel mondo combinando i dati di quasi un centinaio di articoli scientifici precedentemente pubblicati sul tema per mettere assieme una stima del numero di catture non documentate che avvengono ogni anno. I ricercatori sono stati in grado di calcolare che vengono uccisi ogni anno una percentuale compresa tra il 6,4% e il 7,9% di squali di tutte le specie.
Per avere un’idea di cosa rappresentino queste cifre, basti sapere che in base alle analisi degli studiosi (condotte su 62 specie di squali) affinché le popolazioni di questi pesci restino stabili non si può superare una soglia del 4,9% di uccisioni annuali. Qualunque percentuale superiore a questa rappresenta una minaccia per la sopravvivenza a lungo termine di specie come lo squalo longimanus, lo smeriglio o vari squali martello. Gli squali inoltre sono animali particolarmente a rischio in quanto impiegano molto tempo a crescere e sono poco prolifici.

La colpa di questa strage è della proliferazione della pratica illegale del “finning”, ovvero la rimozione delle pinne, che è aumentata vertiginosamente dagli anni Novanta per rispondere alla crescente domanda di zuppa di pinne di squalo, considerata una prelibatezza in varie zone dell’Asia al pari del tartufo o del caviale: una ciotola di zuppa può arrivare a costare persino 60-70 euro.
Anche se la caccia ad alcune specie di squalo è consentita, il “finning” illegale avviene quando i pescatori rimuovono le pinne dagli squali vivi e poi li ributtanto in mare agonizzanti e senza dichiararne la cattura una volta tornati in porto per evitare di superare le quote di pesca consentite.
“C’è un numero incredibile di squali catturato ogni anno ed è spaventosamente alto consideranto la biuologia di queste specie”, dice lo studioso della Dalhousie Boris Worm, responsabile della ricerca. Inoltre, la cifra 100 milioni è una stima per difetto: potrebbero in realtà essere 273 milloni gli squali uccisi ogni anno.
Molti paesi hanno l’autorità per combattere questo fenomeno effettuando controlli più stretti sui pescatori e le catture effettive; ma negli ultimi anni arrivano richieste sempre più pressanti affinché la Conference on International Trade of Endangered Species (CITES) intyervenga a regolare il commercio delle specie maggiormente a rischio. Fino al 2010, i funzionari della CITES hanno perfino negato una reale protezione degli squali. In seguito però alla richiesta, arrivata all’inizio di quest’anno da parte di un panel dell’ONU di adottare misure più efficaci, finalmente i funzionari della CITES si riuniranno questa settimana a Bangkok per prendere provvedimenti.

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Questo articolo è stato pubblicato sul sito di National Geographic | © 2013

 



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