Anonymous viola il Sindacato autonomo di Polizia, “Avete massacrato Stefano Cucchi”

⚡ Risposta in Breve

Il gruppo hacker Anonymous ha violato il sito del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap) diffondendo materiale riservato per protestare contro le dichiarazioni del sindacato relative alla sentenza sul caso Stefano Cucchi.

Punti Chiave
Sottratti e diffusi numeri di telefono, mailing list e messaggi del forum privato del sindacato.
L'azione nasce come reazione alle affermazioni del segretario del Sap e agli applausi per il caso Aldrovandi.
Anonymous chiede l'introduzione di una legge contro la tortura e la videosorveglianza continua in questure e carceri.
Richieste norme per espellere e punire gli agenti responsabili di maltrattamenti o percosse a persone in stato di fermo.

Diffuso materiale riservato con numeri di telefono, mailing list e conversazioni private degli iscritti al sindacato.

Gli hacker rispondono così alle dichiarazioni del segretario generale Tonelli riguardo alla sentenza sul caso del 31enne romano.
Anonymous viola il Sindacato autonomo di Polizia, “Avete massacrato Stefano Cucchi”

Hacker che si firmano sotto lo pseudonimo di “Anonymous” hanno violato l’archivio del sito del Sap, il Sindacato autonomo di Polizia nella bufera dopo le recenti dichiarazioni sulla sentenza Cucchi e per gli applausi ai poliziotti condannati nel processo Aldrovandi, diffondendo anche alcuni file contenenti numeri di telefono, mailing list e i contenuti del forum interno degli iscritti, con tutti i messaggi privati scambiati tra gli appartenenti al sindacato.

Un’azione, quella del gruppo, volta proprio a condannare quelli che loro definiscono “carnefici di Stato” e a chiedere maggiori controlli sull’operato degli agenti: gli hacker chiedono “una legge contro la tortura da parte delle forze dell’ordine, una continua video sorveglianza nelle questure e nelle carceri, leggi che permettano di espellere dalle forze dell’ordine e di punire adeguatamente chi tra gli agenti si sia macchiato di maltrattamenti, percosse o molestie contro persone in stato di fermo, arresto o comunque sotto custodia” e altri provvedimenti volti, a loro parere, a limitare e controllare l’operato delle forze dell’ordine.

Quella degli hacker, che dichiarano di aver già violato in passato i server del sindacato di polizia, appropriandosi di materiale riservato, è una vera e propria dichiarazione di odio nei confronti delle Divise: “Vili fascisti in camicia blu della polizia, non solo avete massacrato Stefano Cucchi ma avete anche umiliato la sua famiglia con un processo farsa che ha lasciato tutti impuniti”. Le ultime dichiarazioni riguardo alla sentenza del processo Cucchi non sono andate giù agli “Anonymous”, che ricordano cosa il sindacato dichiarò dopo la decisione dei giudici di assolvere gli imputati: “Se uno ha disprezzo per la propria condizione di salute – scrisse in un comunicato il segretario del sindacato, Gianni Tonelli -, se uno conduce una vita dissoluta, ne paga le conseguenze”.


Il contenuto di questo articolo è stato pubblicato su Il Fatto Quotidiano

Domande Frequenti (FAQ)

❓ Perché il gruppo Anonymous ha violato il sito del Sindacato Autonomo di Polizia?

Il gruppo Anonymous ha effettuato l'attacco hacker per protestare contro le dichiarazioni del sindacato sulla sentenza del caso Stefano Cucchi e per gli applausi rivolti agli agenti condannati nel processo Aldrovandi.

❓ Quali dati sono stati sottratti e diffusi durante l'attacco al SAP?

Durante l'attacco sono stati sottratti e resi pubblici numeri di telefono, mailing list e le conversazioni private scambiate nel forum interno dagli iscritti al sindacato.

❓ Quali misure e provvedimenti richiede il gruppo Anonymous per le forze dell'ordine?

Anonymous richiede l'introduzione di una legge contro la tortura, la videosorveglianza continua nelle questure e nelle carceri, e norme che permettano di espellere e punire adeguatamente gli agenti responsabili di maltrattamenti, percosse o molestie verso persone in stato di fermo o custodia.



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