La ricerca Enea dimostra che lo smart working contribuisce a ridurre l’impatto ambientale. Ogni lavoratore che rimane a casa due giorni alla settimana genera un calo del 40% delle emissioni di CO2, equivalente a 600 kg in un anno.

Lavoro agile: un alleato contro l'inquinamento, sostengono gli esperti dell'Enea
Foto di Junjira Konsang da Pixabay

Un recente studio dell’Enea ha evidenziato come lo smart working possa rappresentare un valido alleato nella lotta contro l’inquinamento. Analizzando le abitudini lavorative a distanza nelle città di Roma, Torino, Bologna e Trento nel periodo 2015-2018, i ricercatori hanno scoperto che un dipendente che lavora da casa due giorni alla settimana evita l’emissione di 600 kg di CO2 in un anno, con una riduzione del 40%.

Lo smart working, oltre a far risparmiare tempo e chilometri percorsi, incide positivamente anche sul consumo di carburante. Secondo lo studio, lavorare a distanza comporta un risparmio di 237 litri di gasolio o 260 di benzina all’anno. Tale dato assume ancor più rilevanza se si considera che in Italia circa una persona su due possiede un’automobile, con 666 auto ogni 1000 abitanti.

Tuttavia, il beneficio ambientale non si limita alla riduzione delle emissioni di CO2. Lo studio evidenzia infatti che lo smart working permette di diminuire anche le emissioni di ossidi di azoto, monossido di carbonio e particolato atmosferico (PM10 e PM2,5).

L’indagine ha inoltre rilevato che nei giorni di lavoro a distanza, quasi un quarto dei lavoratori sceglie mezzi di trasporto più sostenibili, come i mezzi pubblici, la bicicletta o semplicemente camminare, per gli spostamenti extra-lavorativi.

Secondo gli esperti, il lavoro agile può contribuire non solo a migliorare la qualità della vita professionale e personale, ma anche a ridurre il traffico e l’inquinamento cittadino e a rivitalizzare intere aree periferiche e quartieri dormitorio.

Tra le città analizzate, Roma si conferma la più critica, con un tempo medio di percorrenza di 2 ore per raggiungere il luogo di lavoro, principalmente a causa delle maggiori distanze e del traffico più intenso. In media, ogni abitante della capitale trascorre 82 ore all’anno nel traffico.

Questa ricerca mette in luce l’importanza di continuare a promuovere e incoraggiare lo smart working e altre forme di lavoro a distanza, al fine di ridurre l’impatto ambientale e migliorare la qualità della vita nelle nostre città.



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