Chiunque sia mai rimasto senza fiato salendo al terzo piano senza ascensore può già arrendersi: il nuovo record mondiale di apnea statica con ossigeno di Vitomir Maričić non è roba per comuni mortali.

Perché sì, mentre noi lottiamo per non svenire dopo una corsa per prendere il bus, lui ha deciso di trattenere il respiro per 29 minuti e 3 secondi. E non per colpa di un ascensore guasto, ma per entrare dritto nel Guinness World Record.

Record mondiale di apnea di Vitomir Maričić: 29 minuti e 3 secondi
Foto di Leopictures da Pixabay

Un record che supera anche i delfini

Il 14 giugno 2025, nella piscina dell’Hotel Bristol di Opatija, Croazia, l’apneista croato ha battuto di quasi cinque minuti il primato precedente di Budimir Šobat (24 minuti e 37 secondi nel 2021). Non solo: ha persino superato la durata media di immersione di un delfino, che a questo punto potrebbe chiedere consulenza tecnica a Maričić per non perdere la faccia tra i mammiferi marini.

L’apnea statica con ossigeno prevede una fase di pre-ossigenazione, durante la quale l’atleta respira ossigeno puro per saturare al massimo il sangue e ridurre la presenza di azoto (processo di deazotogenazione). Questo permette di accumulare riserve fino a cinque volte superiori a quelle normali.

La sfida mentale e fisica

Durante i 29 minuti sott’acqua, Maričić ha affrontato contrazioni diaframmatiche sempre più violente, segnale del corpo che chiede disperatamente di respirare. La parte sorprendente? Dopo i primi 20 minuti, l’apneista ha raccontato che la sfida era diventata più semplice mentalmente, nonostante il fisico gridasse vendetta. Un equilibrio tra dolore e concentrazione che solo gli specialisti dell’apnea estrema riescono a trasformare in un’esperienza controllata.

Il tentativo, certificato da giudici AIDA e seguito da circa cento spettatori, ha richiesto allenamenti di respirazione diaframmatica e una capacità di ridurre al minimo la frequenza cardiaca, abbassando il consumo di ossigeno al livello di una lampadina in modalità risparmio energetico.

Apnea come scienza e come messaggio

Oltre al record, Maričić ha voluto lanciare un messaggio ambientale: la sua apnea estrema è stata paragonata alla sofferenza delle tartarughe marine intrappolate nella plastica.

Un gesto simbolico che lega performance sportiva e sensibilizzazione ecologica, ricordando che il vero limite non è solo quello del corpo umano, ma anche quello della nostra pazienza nei confronti dell’inquinamento.

Una storia di record e primati

Dal primo Guinness di apnea statica con ossigeno stabilito dal performer David Blaine nel 2008 (17 minuti e 4 secondi in diretta TV) fino ai successivi record di Goran Čolak e Aleix Segura, la disciplina ha visto una crescita costante.

Maričić ha fissato l’asticella quasi mezz’ora, un risultato che ridimensiona persino il record “senza ossigeno” del francese Stéphane Mifsud (11 minuti e 35 secondi, 2009), che resiste da più di 15 anni.

Il respiro più lungo del mondo

Alla fine, Maričić ha dimostrato che trattenere il fiato può essere un’arte, una scienza e persino un atto politico. Noi, nel frattempo, restiamo qui, già in affanno dopo una frase troppo lunga o una risata di troppo.

Se mai ci inviteranno a provare, basterà un minuto in apnea per capire che il vero record è di chi sopravvive a una riunione senza sbadigliare.


FAQ

Che cos’è l’apnea statica e in cosa differisce dalle altre forme di apnea?

L’apnea statica (STA) consiste nel trattenere il respiro, completamente immobili, con il volto immerso in acqua o appena sotto la superficie, e senza nessuno spostamento. È una disciplina agonistica e un esercizio d’allenamento primario per il freediving. Diversamente da altre specialità, qui l’obiettivo è massimizzare la durata dell’apnea anziché coprire distanza o profondità.

Quali sono le principali differenze tra apnea statica e apnea dinamica?

L’apnea dinamica (DYN o DNF) implica trattenere il respiro mentre ci si muove sott’acqua nuotando orizzontalmente, con o senza pinne, cercando di coprire la massima distanza. È regolata da AIDA e CMAS e richiede sia resistenza che efficienza nei movimenti. Al contrario, l’apnea statica si svolge senza movimento, focalizzandosi completamente sul tempo di apnea e il rilassamento mentale e fisico.

Quali meccanismi fisiologici supportano l’apnea prolungata, specialmente in apnea statica?

In apnea statica, i sistemi fisiologici si attivano per preservare ossigeno: il battito cardiaco rallenta e il sangue viene ridistribuito agli organi vitali (riflesso da immersione del mammifero). Inoltre, la fase di preparazione con respirazione controllata riduce il consumo di ossigeno. L’iperventilazione, usata erroneamente da molti, può invece abbassare prematureamente i segnali di bisogno di respirare, rischiando blackout sott’acqua.

Quali sono le principali discipline agonistiche di apnea oltre alla statica?

Le discipline agonistiche riconosciute includono:

  • Dynamic apnea (DYN/DNF): distanza orizzontale in piscina con o senza pinne;
  • Constant weight (CWT/CWTB/CNF): immersioni in profondità mantenendo costante lo zavorramento, con o senza pinne;
  • Free immersion (FIM): discesa e risalita lungo una linea senza utilizzare pinne o maschera;
  • Apnea in assetto variabile (VWT/NLT) e Jump Blue: discipline in acque libere con vari tipi di assistenza o percorsi.
    Ognuna differisce per l’obiettivo—tempo, distanza, o profondità—e le attrezzature/performance richieste
DomandaTempo / ObiettivoApnea Statica (STA)Altre Discipline (es. DYN, CWT…)
DescrizioneDurata massima trattenutaImmobile, focalizzato sull’enduranceMovimento, distanza o profondità
MobilitàAssenteTotalmente fermoRichiede nuoto, discesa, manipolazione
Fisiologia principale attivataControllo respiratorio & cuoreRiflesso da immersione, rilassamentoRiflesso da immersione + efficienza nei movimenti
Scopo principaleAllungare il tempo di apneaTempo di apneaDistanza orizzontale (dinamica) o profondità (costante, libera…)


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