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L’omfalofobia è la paura di toccare o semplicemente vedere l’ombelico, il proprio o quello degli altri. Gli omfalofobici provano una vera e propria repulsione per il proprio ombelico.
A volte basta la sola vista dell’ombelico per farli sentire disgustati o terrorizzati e per via dell’ansia non riescono a recarsi in luoghi pubblici come la spiaggia.
Il termine omfalofobia in questo preciso momento in cui scrivo, non è presente su Wikipedia. Il significato del termine Omphalophobia deriva dal greco “omphalo” che significa ombelico e “Phobos” che significa terrore profondo o paura.
Questa particolare fobia, la paura dell’ombelico, colpisce uomini e donne allo stesso modo. Khloe Kardashian o la cantante Jenny Frost sono alcune delle celebrità famose omfalofobiche.
Cause dell’Omfalofobia
Come per altre fobie specifiche, anche l’omfalofobia inizia dall’infanzia, in particolare a causa di un’esperienza negativa o traumatica associata a questa parte del corpo.
Di seguito alcune delle principali cause dell’omfralofobia:
- La maggior parte dei omfalofobici raccontano che da bambini erano affascinati dal proprio ombelico. Successivamente con l’avanzare dell’età hanno associato l’ombelico a qualcosa di “sporco” che li fa sentire nauseati ogni volta che vedono o pensano all’ombelico.
- Il pensiero del cordone ombelicale collegato all’utero della madre scatena una reazione di paura e di disgusto.
- Abusi sessuali
Sintomi dell’Omfalofobia
- Rapide contrazioni muscolari e tremolii
- Piangere, raggomitolarsi, correre via e nascondersi
- Pensieri negativi di morte
- Sensazione di nausea e vomito
- Battito cardiaco accelerato
Come curare l’omfalofobia
Diverse terapie tra cui l’ipnoterapia, la psicoterapia e la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) possono aiutare a combattere la paura dell’ombelico. Naturalmente, queste terapie devono essere fatte esclusivamente sotto la guida di un terapeuta esperto. A volte possono anche essere prescritti ansiolitici, in particolare nel caso in cui la risposta fobica sia molto grave o stia influenzando la vita quotidiana del paziente.
Tuttavia, tali farmaci non dovrebbero essere assunti a lungo termine poiché tendono ad avere effetti collaterali e forniscono solo sollievo sintomatico e non curano l’omfalofobia.

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