Tatuaggio sulla vagina, ragazza si fa filmare durante l’operazione e grida per il dolore [ VIDEO ]

Tatuaggi vaginali, per quanto artistici e curiosi, il dolore è assicurato

Nella giungla selvaggia dei trend estetici, i tatuaggi vaginali si ergono come una liana contorta, ammantata di mistero e fascino proibito. Tra chi li celebra come espressione di libertà e sensualità e chi li liquida come effimera follia, aleggia un’aura di interrogativi.

Tatuaggio vagina

Tatuaggio vaginale: realizzazione e cura

Il tatuaggio vaginale viene realizzato in zone come il monte di venere, l’interno coscia o l’inguine, non proprio come si può pensare dal nome. Più che vaginali, forse sarebbe più corretto identificarli come tatuaggi pubici.

La prima operazione da compiere, prima del tatuaggio sulla vagina, è quella di effettuare un’accurata depilazione evitando di irritare il più possibile la pelle. Quindi dimenticate il classico rasoio e fate una ceretta qualche giorno prima del tatuaggio.

Per realizzare i tatuaggi vaginali ci vuole un po’ di follia e parecchio coraggio sia per il tatuatore che per il committente dell’opera, la seduta dell’intervento può protrarsi per delle ore e il dolore è assicurato perché la zona vaginale, come si può facilmente immaginare, è molto sensibile ed un tatuaggio permanente viene comunque realizzato con un ago.

La zona vulvare, con la sua delicata mucosità, presenta sfide uniche per il tatuaggio. L’ago penetra in un tessuto sottile e altamente vascolarizzato, richiedendo un’estrema perizia da parte del tatuatore. I disegni prediletti includono simboli floreali, geometrie astratte o parole evocative, spesso realizzati con inchiostri biocompatibili e ipoallergenici.

Per quanto artistico ed interessante, il dolore è un fattore da tenere in considerazione, come è capitato a questa ragazza che si fa filmare mentre il tatuatore effettua l’intervento.

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Tatuaggi parti intime

Dolore e guarigione

Non ci si giri intorno: il tatuaggio vaginale è un’esperienza decisamente dolorosa. La sensibilità acuta della zona e la scarsa elasticità della pelle concorrono a un processo non privo di sofferenza. Il tempo di guarigione, inoltre, si prolunga rispetto ad altre aree del corpo, richiedendo scrupolosa attenzione all’igiene e al comfort.

Significato del tatuaggio

Il tatuaggio è stato impiegato presso moltissime culture, sia antiche che contemporanee, accompagnando l’uomo per gran parte della sua esistenza; a seconda degli ambiti in cui esso è radicato, ha potuto rappresentare sia una sorta di carta d’identità dell’individuo, che un rito di passaggio, ad esempio, all’età adulta.

Nelle culture moderne per alcuni individui è ancora rimasto il significato intrinseco di sempre, per altri invece è solo uno status symbol privo di ogni tipo di significato, esclusivamente per sfoggiarlo e stare al centro dell’attenzione.

Le donne che scelgono di tatuare la propria vagina lo fanno per svariate ragioni. Alcune desiderano celebrare la femminilità e la sessualità, altre ricercano un senso di empowerment e riappropriazione del proprio corpo. Non mancano chi lo considera un vezzo estetico intimo o un modo per accrescere il piacere sessuale.

I tatuaggi vaginali sfidano tabù millenari legati alla sessualità femminile. In una società spesso incline a stigmatizzare l’anatomia della donna, questa pratica rappresenta un atto di ribellione e di sovversione.

Tatuaggio sulla vagina: post realizzazione

La post realizzazione di un tattoo sulle parti intime femminili non richiede particolari o diversi trattamenti rispetto ad un qualunque tatuaggio.

Il suggerimento è quello di applicare molta crema, dare un po’ d’aria alla zona in cui è stato realizzato il tatuaggio (anche se potrebbe risultare difficile) e per evitare infezioni di indossare biancheria intima di cotone e di colore bianco.

Sebbene raro, il tatuaggio vaginale può innescare infezioni batteriche o virali, reazioni allergiche a inchiostri non certificati, e persino cicatrici ipertrofiche. L’insorgenza di dolore cronico o disfunzioni sessuali, seppur poco frequente, non va sottovalutata.

Tatuaggi su parti intime femminili: trucco semipermanente vaginale?

Una delle ultime mode in fatto di tatuaggi vaginali è quella del trucco semipermanente, che invece di realizzare sulla pelle dell’inguine e del pube i classici disegni o scritte, riproduce i peli pubici in modo da conferirgli la forma che si desidera.

Le controindicazioni dei tatuaggi vaginali

Non sono presenti controindicazioni specifiche per il tatuaggio sulla vagina, a parte il fastidio e il dolore che si presenta durante la loro realizzazione (soglia di dolore che varia da soggetto a soggetto) bisogna comunque avere attenzioni maggiori rispetto ai classici tatuaggi, vista la zona del corpo molto sensibile rispetto alle altri parti del corpo.

Aspetti legali e tatuatori specializzati

In Italia, non esistono leggi specifiche che regolano il tatuaggio vaginale. Tuttavia, è fondamentale rivolgersi a tatuatori esperti in questa delicata area, in possesso di certificazioni comprovate e rigorosi protocolli di igiene.

Consigli per chi desidera un tatuaggio vaginale

  • Riflettere a lungo sulle proprie motivazioni e aspettative.
  • Richiedere informazioni dettagliate al tatuatore su rischi, procedure e cura post-trattamento.
  • Accertarsi che il tatuatore sia esperto in tatuaggi genitali e operi in un ambiente sterile.
  • Seguire scrupolosamente le istruzioni per la cura del tatuaggio durante la fase di guarigione.

I tatuaggi vaginali non sono una scelta per tutti. Tra dolore, rischi e implicazioni psicologiche, la decisione richiede ponderazione e consapevolezza. Che si tratti di un atto di trasgressione o di amore per se stesse, l’ultima parola spetta sempre alla donna che custodisce questo tempio intimo.



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