Le 10 cose che non sapevi sull'orgasmo

Credi di sapere proprio tutto sull’orgasmo?

Ecco le 10 cose che non sapevi sull’orgasmo, e voi avete qualche altra cosa da aggiungere a questa lista?

10 – Quanto zucchero ? Due grazie

La quantità di liquido seminale emesso con un’eiaculazione e’ di circa 2,5 – 5 centimetri cubici per orgasmo, equivalente a uno o due cucchiaini da tè.
È stato calcolato che in media un uomo espelle 53 litri di sperma in tutta la vita

9 – L’orgasmo è più bello se si passa dal punto G

Anche l’uomo ha il punto G. Numerosi fasci nervosi passano nei pressi della prostata per arrivare al pene, la pressione di quei nervi provoca un effetto piacevole.
Il punto G dell’uomo è da quelle parti.
Nei rapporti omosessuali maschili la penetrazione anale consente al soggetto passivo di provare grande piacere dalla stimolazione diretta della prostata da parte del pene.

8 – In quei giorni lei grida

Lui dovrebbe sapere che in quei giorni del mese in cui lei non si “potrebbe” toccare, la vagina è super – lubrificata e la donna è molto eccitata per merito degli ormoni, quindi il suo orgasmo potrebbe essere esplosivo.

7 – Il vangelo insegnato a Marylin

Marylin non ne ebbe per tantissimo. Quando li scoprì rimase folgorata.
Celebri “registrazioni” postume sottolineano quanto la biondissima diva fosse grata al suo medico per averle liberato di tanti blocchi psicologici: “Quello che le ho detto la prima volta che sono diventata sua paziente è vero. Non avevo mai avuto un orgasmo. Mi ricordo che lei mi ha detto che l’orgasmo accade nella mente, non nei genitali (…) Che lei sia benedetto, dottore. Ciò che mi ha detto per me è vangelo. Da allora ho avuto un sacco di orgasmi. Non ho mai pianto come la prima volta che ho avuto un orgasmo”.

6 – Più veloci di un motore

La velocità media di eiaculazione è di 28 miglia all’ora (La velocità media di un autobus in città è di 25 miglia per ora).
Relativismi.

5 – Anche i morti eiaculano

Anche le persone decedute possono “eiaculare”, quelle con una attività cardiaca non del tutto scomparsa. Quelli ad esempio morti cerebralmente ma tenuti in vita da un respiratore.
Il procedimento consiste nell’ossigenare il nervo sacro.
L’esperimento non è mai stato realizzato ma teoricamente è ritenuto probabile che qualora venisse “attuato” porterebbe all’orgasmo. Meglio comunque “dedicarsi” agli orgasmi dei vivi!

4 – L´importanza delle urla

L’orgasmo è un fatto di corpo e di testa. L’uomo ha bisogno della situazione e adora la donna che gliela crea. Non tutte le donne sanno qual è il segreto ma un segreto esiste, almeno per le statistiche.
La stragrande maggioranza di maschi eiacula infatti “preferibilmente” nel momento in cui la donna è più rumorosa, grida e si dibatte.
La situazione opposta, il silenzio, porta l’uomo a perdere entusiasmo e slancio tanto che raramente l’orgasmo sopraggiunge nei momenti di freddezza emotiva!
I numeri esemplificano: il 59% delle volte un uomo eiacula mentre la sua partner sta urlando, e solo il 2% delle volte mentre lei sta se ne sta tranquilla, lontana, mentalmente dall’atto e dall’attore..

3 – L´orgasmo multiplo

Le donne hanno un’ anatomia tale che l’orgasmo multiplo è solo una questione di pratica: l’ esperienza insegna che l’orgasmo non arriva soltanto per caso. Ma si apprende, si coltiva… e si moltiplica. La campionessa è una ciclista di 36 anni che è riuscita ad avere 134 orgasmi in un’ora. Più o meno uno ogni trenta secondi.
L’orgasmo multiplo diventa particolarmente singolare quando si associa ad attività di tutti i giorni. Una donna, ad esempio, era solita raggiungere l’orgasmo, anzi gli orgasmi, ogniqualvolta si lavava i denti.
Un’altra strofinando il ginocchio. Un’altra ancora toccandosi il sopracciglio!

2 – La sopravvivenza della specie

Le pretese ragioni dell’improvvisa comparsa del fenomeno dell’orgasmo femminile nella nostra specie sono molte. Particolarmente interessante la tesi sostenuta dall’antropologo Desmond Morris.
Morris sostiene che quando la femmina divenne bipede la sua fecondità venne posta in pericolo dalla nuova angolazione della vagina, che avrebbe consentito al seme di scorrere via e di andare perduto se si fosse subito alzata e allontanata. Per conseguenza doveva essere temporaneamente immobilizzata da questa “tremenda e travolgente esperienza”, la quale sarebbe servita a mantenerla orizzontale fino a quando gli spermatozoi non fossero arrivati dove dovevano arrivare, dopodiché ella avrebbe potuto rialzarsi.

1 – Non si è mai troppo piccoli

La scoperta proviene da un articolo del “Journal of ultrasound in medicine” ed è di quelle che è a metà fra il serio e lo scherzoso.
L’articolo ha l’eloquente titolo di “Maturbazione nell’utero” e mostra una ricerca, corredata di immagini ad ultrasuoni, capaci dunque di “cogliere” il movimento, di un feto che afferra il pene con la mano in un movimento simile a quello masturbatorio, avanti e indietro.
L’orgasmo ovviamente non arriva, ma, come insegna un famoso aforisma di Sally Berger, “Il segreto per andare avanti è iniziare”…

 

 

 

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