BRUCANEWS : Ecco il paese che sopravviverà alla fine del mondo SPINELLO (Forlì) i bunker per il 21-12-2012

“Spinello è un posto benedetto, Spinello sopravviverà alla fine del mondo”. Viaggio nel paese in provincia di Forlì dove molti, aspettando il 21 dicembre, si sono fatti costruire bunker sotterranei e hanno fatto scorte alimentari.

SPINELLO (FORLI’) – “Spinello è un posto benedetto, Spinello sopravviverà alla fine del mondo”. E’ quanto dicono i seguaci di Ramtha sulla piccola frazione abbarbicata sull’Appennino di Santa Sofia, in provincia di Forlì. Ramtha era un guerriero vissuto ai tempi del mito di Atlantide, asceso poi come Maestro e che, dal 1977, parla e insegna la liberazione e la consapevolezza del sé, utilizzando il corpo di una medium americana, JZ Knight.

Scetticismo o meno riguardo alle profezie apocalittiche, fatto sta che numerosi discepoli italiani di Ramtha hanno scelto, ormai dal 2001, questo piccolo agglomerato di case nell’Appennino tosco-romagnolo come luogo di prima o seconda residenza in cui trascorrere il fatidico giorno profetizzato dai Maya come fine del mondo: il 21 dicembre 2012.

Sembra, infatti, che Spinello sia un buon fortino da cui potrà partire la ricostruzione del Mondo. Mondo, ovviamente, più giusto e retto. In numerosi siti internet, di varie lingue, il nome di Spinello rimbalza da anni negli elenchi dei luoghi-rifugio per il fatidico giorno.

A pochi giorni dalla “fatale” data, abbiamo fatto un giro in questa frazione che vive il trantran di piccolo paese di montagna tra silenzio e tranquillità ma con un insolito e sotterraneo fervore. “Queste sono quasi tutte seconde case” ci racconta un abitante, “si vedono molto di rado i proprietari e quando vengono stanno tra di loro”. In questi anni la comunità Ramtha nel paese ha superato i 70 membri, andando a comporre quasi la metà degli abitanti della frazione. Hanno comprato o costruito ville bellissime, alcuni hanno installato pozzi , cisterne d’acqua da 50mila litri e serre, hanno fatto scorte di legna, acqua, cibo in scatola e lampade a dinamo ma soprattutto si sono fatti scavare bunker sotterranei come rifugio. Quanti? Tanti, in paese lo sanno tutti, ma nessuno può farne un conto esatto.

“I Ramtha arriveranno probabilmente la settimana dal 17 dicembre” conferma un muratore che sta ancora lavorando a una delle loro ville. Alla domanda su come faranno le persone che hanno comprato quella casa ancora in costruzione, visto che non sarà mai pronta per il 21 dicembre, risponde: “Non importa, il bunker è fatto. I padroni di casa ci stanno facendo molta pressione, lavoriamo anche il sabato e la domenica per finirla ma abbiamo potuto iniziare i lavori solo nel settembre scorso perché non gli davano i permessi”.

A quanto pare le imponenti ville sono solo un involucro ma il vero tesoro è nelle fondamenta, sono i tanto chiacchierati bunker. “Sono come delle cantine ma con muri spessissimi composti da un cemento armato particolare e molto costoso. In fondo ognuno decide di spendere i soldi come vuole, no?”, continua il muratore. Registrati al catasto? “Sì, è tutto in regola” ribatte. Ma non possiamo entrare.

Poche centinaia di metri più in là, un’altra casa in costruzione, tra le tante, sempre di proprietà di un seguace di Ramtha. Chiediamo ai muratori se anche lì hanno fatto il bunker: “Si, è sotto ed è finito”. La domanda nasce spontanea, perché proprio Spinello? Un luogo non certo semplice da raggiungere, in particolare nei mesi invernali ma diventato celebre per il grande centro sportivo di Sportilia, ritiro della nazionale di calcio in occasione dei Mondiali di Italia ’90 e poi in gran spolvero per tutti gli anni Novanta. “Il maestro Ramtha ha indicato di allontanarci dall’acqua di mare, di fiume e di lago”, spiega una persona vicina al movimento. “In più quassù si è lontani dallo smog, dal disordine, dalla confusione, qui si può avere ancora un profondo rapporto con la natura”.

In realtà Spinello è stata scelta come una delle sedi italiane della ‘Scuola di illuminazione Ramtha’, probabilmente proprio grazie alla presenza della grande struttura di Sportilia in cui, negli anni passati, si riversavano fino a 1200 persone per partecipare agli incontri con una notevole ricaduta economica sul paese. Ormai, però, da qualche anno la scuola si fa online.

Rimane curioso, però, che molti adepti del movimento abbiano continuato a investire a Spinello. La profezia di Ramtha, così come molte altre, intendono la prossima fine del mondo come uno stravolgimento ambientale e sociale che toccherà l’apice nei giorni dal 21 al 23 dicembre. Parla di un enorme black out in cui un sovraccarico di energia farà andare in tilt tutto il sistema elettrico mondiale. Ci sarebbe, inoltre, un rovesciamento del campo magnetico della Terra.

Un cambiamento globale annunciato da profeti, visionari, sensitivi e sciamani di tutti i generi ma anche, come scrive la medium Knight, dalla scienza: “La luminosa luce scientifica brilla e rivela chiarezza sul fatto che il nostro disagio rispetto al futuro è reale. Tutto è dovuto al nostro stile di vita, all’inquinamento prodotto dai nostri trasporti, servizi, fabbriche, rete elettrica, cellulari e tecnologia wireless basati sul petrolio”.

Per questo, Ramtha, attraverso la voce della Knight, ha esortato tutti i suoi discepoli a prepararsi al “ritorno alle origini” in cui si viveva di ciò che si coltivava: “Possiamo evitare il 2012? – scriveva la medium – “Sì, ma dovremo cambiare il modo in cui viviamo, e abbiamo quattro anni per farlo. Anche la politica dei nostri governi deve cambiare. Possiamo scatenare le nostre menti verso nuove geniali tecnologie e soluzioni energetiche innovative che annullino gli effetti del riscaldamento globale. Potete trovare nuovi modi innovativi per il consumo energetico nelle vostre case e luoghi di lavoro. Andate in bicicletta o a piedi, imparate a coltivare ciò che mangiate, arate i vostri prati e giardini e create orti. Bevete da bottiglie di vetro riutilizzabili. Imparate a filtrare l’acqua del vostro rubinetto. Non comprate prodotti imballati in plastica. Mettete molte piante vive nella vostra casa perché rimuovono l’anidride carbonica dall’aria ed emettono puro ossigeno. Mettete da parte cibo, medicine e vestiti – specialmente vestiti caldi – per due anni. Se vivete vicino all’oceano prendete in considerazione la possibilità di spostarvi in luoghi più elevati. Se potete scavare un pozzo per l’acqua, fatelo”.

Spinello è lo specchio del fatto che i seguaci di Ramtha hanno preso alla lettera i suoi suggerimenti, rendendolo un paese “eletto” in cui si respira un’ aria pulita ma anche un po’ mistica. Ma perché tutti questi bunker? “Ramtha li suggeriva agli americani – spiega una persona del movimento – perché sono soggetti ai tornado. In realtà qui in Italia non servivano ma ognuno è libero di interpretare i suoi insegnamenti come vuole.” Nell’attesa comunque, forse è meglio fare scorte di panettone, che alla fine è pur sempre Natale.

FONTE : ForlìToday

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