Votazioni Europee 2014, ecco i risultati del Ministero dell’Interno in continuo aggiornamento

Risultati votazioni Europee 2014, ecco i risultati del Ministero dell’Interno e la diretta di elections2014.eu in continuo aggiornamento :

▶ RISULTATI EUROPEE LIVE ◀

 

▶ DIRETTA PARLAMENTO EUROPEO  ◀

 

Germania –  La Cdu di Angela Merkel si conferma il primo partito. Stando agli exit poll ha ottenuto il 36% e l’Spd segue con il 27,5%. Grande affermazione per il partito antieuro Alternative Fuer Deutschland con il 6,5%.

Francia – Il Front National di Marine Le Pen è in testa con il 25%, l’Ump è al 20,3% e il Partito socialista, col 14,7% dei voti, raggiunge il peggior risultato elettorale della sua storia.

Spagna –  Discordi gli exit poll, che segnalano una netta vittoria del Partito popolare di Mariano Rajoy o un testa a testa con i socialisti del Psoe.

Austria – Dalle prime proiezioni, emerge il boom degli euroscettici: i popolari Oevp restano al primo posto con il 27,8% (-2,2%), i socialdemocratici Spoe stabili al 23,7%, mentre il grande vincitore sarebbe il partito di destra euroscettico Fpoe, terzo con il 19,9% (+7,2%).

Danimarca – Il partito anti-immigrati è primo secondo gli exit poll. Il Partito popolare danese si attesta fra il 23,1% e il 24,9%, ossia 3 seggi al Parlamento europeo. I socialdemocratici al governo avrebbero il 20,5%.

Portogallo –  Socialisti del Ps primi con il 30-34%, secondi i popolari della coalizione Ap tra 25-29%, terza la sinistra radicale di Cdu tra 12-15%, e sorpresa per la formazione ecologista ma fuori dai Verdi del Partito della Terra che avrebbe preso tra 7-8%.

Grecia – Tsipras sarebbe in testa (dal 26 al 30%), al secondo posto Nea Dimokratia (centrodestra) con il 23-27%, al terzo il neo-nazista Chrysi Avgì (Alba Dorata) con l’8-10% e al quarto posto il socialista Pasok con il 7-9%.

Bulgaria – Secondo i primi exit poll, si afferma il partito conservatore Gerb dell’ex premier Boyko Borissov, con il 28,6% e sei seggi dei 17 spettanti alla Bulgaria al Parlamento europeo.

Slovenia – Sempre secondo gli exit poll, è in testa il Partito democratico sloveno (Sds, centrodestra) con il 24,6% e tre degli otto eurodeputati spettanti al Paese, seguito da Lista Nova Slovenija (Sls, centrodestra) al 15,2% e due seggi.

Finlandia –  Guadagna voti il partito euroscettico e anti-immigrati dei “Veri finlandesi”. Secondo gli ultimi exit poll, il partito Perussuomalaiset avrebbe il 13,2% dei voti, in aumento di 3,4 punti rispetto al 2009, con 13 europarlamentari eletti.

Lettonia – Nel corso degli scrutini, il portale di informazione Lsm.Lv diffonde alcuni dati non ufficiali.I popolari del partito Unity sarebbero al 46% con 4 eletti, i conservatori dell’Alleanza Nazionale al 15% (1 seggio), mentre i socialdemocratici pro-russi dell’Harmony Center sarebbero al 13% (1 seggio)

Svezia – Secondo gli exit poll, i socialdemocratici sono il primo partito con il 23,7%. Crollo dei popolari del Partito dei Moderati del premier Reinfeldt che scende al 13,0% (avevano il 18,3% nel 2009), sorprendente ascesa degli ambientalisti dello Mp, che sale al secondo posto con il 17,1%.

Lussemburgo – Seggi invariati rispetto a cinque anni fa, con una maggioranza di 3 eurodeputati al partito cristianodemocratico del candidato Ppe alla presidenza della Commissione Ue Jean-Claude Juncker. Uno dei tre sarà la commissaria alla giustizia Viviane Reding.

Ungheria –  Si profila una chiara vittoria del partito Fidesz di Viktor Orban, con il 52,4% dei consensi. Secondi, stando alle prime proiezioni, gli estremisti antisemiti di Jobbik con il 15% (che alle nazionali ha però superato il 20). In calo i socialisti all’11%.

Romania – La coalizione di centrosinistra che attualmente guida il governo, e che è formata da Socialdemocratici, Unione nazionale per la Romania e partito conservatore, è al 42% delle preferenze, secondo i primi exit poll pubblicati dalla Mediafax. Al secondo posto il partito liberale, è distaccato di quasi 30 punti percentuali avendo raccolto tra il 13% ed il 15%.

Polonia – Secondo i risultati del primo exit poll realizzato da Ipsos per le tv pubbliche, crollano i popolari di governo del Po, che restano primo partito ma con quasi un terzo dei voti in meno rispetto al 2009, boom degli euroscettici del Knp di Janusz Korwin-Mikke che conquisterebbero 4 seggi col 7,2%, forte ascesa dei conservatori del Pis in lotta per il primato col 31,8%.

 

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