Usa invia nuovi carrarmati al confine con l’Ucraina. Venti di guerra?

Il confine con l’Ucraina si surriscalda

Ulteriori 100 veicoli blindati per proteggere Polonia e Balcani da un eventuale attacco dei russi. Per molti analisti la guerra è imminente.

Usa invia nuovi carrarmati al confine con l'Ucraina. Venti di guerra?

Il presidente degli Stati Uniti sta dando retta ai suoi consiglieri falchi e ha inviato cento carri armati nell’Est Europa, teatro della nuova Guerra Fredda tra Occidente e Russia.

Il sito Military.com riferisce che il nuovo comandante dell’esercito europeo ha intenzione di rafforzare la presenza dei blindati americani in Polonia e negli Stati del Baltico, nazioni i cui governi hanno paura di fare la stessa fine che Mosca ha riservato alla Repubblica di Crimea, penisola piena di filo russi che è stata annessa alla Russia.

Le truppe statunitensi resteranno fino all’anno prossimo e possibilmente anche oltre quella data e il loro sarà essere pronti a contrastare le iniziative russe nel territorio dell’Est Ucraina, dove i ribelli filo russi stanno combattendo contro il governo pro europeo.

Il Generale Frederick “Ben” Hodges, che ha preso il posto di Donald M. Campbell al comando dell’esercito Usa in Europa, ha detto che le forze militari stanno per aggiungere altri 100 veicoli tra carri armati Abrams e blindati Bradley al contingente dell’Europa orientale.

La decisione spiega perché la Nato ha già provveduto a inviare diversi jet da combattimento, squadroni di soldati e carrarmati in Europa a pochi minuti dal confine con la Russia: per ragioni “contingenti”.

Le ultime notizie fanno riflettere sui perché all’origine dell’escalation in Ucraina. Tra le speculazioni e teorie che circolano, una particolarmente suggestiva riguarda i motivi per cui la Crimea ha un ruolo chiave nello spostare gli equilibri militari globali e in particolare del Medioriente.
Anche un video di denuncia contro gli USA  diffuso su internet sta facendo parlare di sè in cui vengono effettuate delle analisi approfondite sulla crisi Ucraina, parlando di disinformazione e propaganda che ingannano l’opinione pubblica mondiale.


Il contenuto di questo articolo è stato pubblicato su Wall Street Italia

Tags: Ucraina, USA

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