Una gara al consumo insensato. Produzione di beni o di rifiuti ?

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Uno dei maggiori esempi di consumo insensato che oggi ha una gran rilevanza è l’infinita battaglia tra la Apple e la Samsung per i loro
famigerati smarthphone e tablet che sono ormai da anni uno degli argomenti principali di una gran parte della popolazione mondiale.

Si è venuta a creare una forte rivalità non solo tra le due aziende ma anche dalla popolazione che acquista i vari dispositivi.
Questo articolo è rivolto soprattutto a coloro che difendono i prodotti acquistati a spada tratta e che hanno fatto dei marchi un simbolo o addirittura una religione.
La Apple e la Samsung se volessero, con le tecnologie attuali (commercialmente conosciute) potrebbero creare smarthphone o tablet con un livello tecnologico nettamente superiore a quelli attualmente realizzati e con una longevità a loro volta estremamente maggiore.
Perchè questo non avviene ?

Questo non avviene per una legge insita nel funzionamento del sistema globale di mercato che viene definita Obsolescenza pianificata.
L’obsolescenza pianificata o obsolescenza programmata nel design industriale è una politica volta a definire il ciclo vitale (la durata) di un prodotto. In tal modo in fase di progettazione viene deliberatamente definita una vita utile limitata di un prodotto, che quindi diventerà obsoleto o non funzionante dopo un certo periodo. Ciò si può ottenere costruendo i beni in oggetto con materiali di qualità inferiore, o mediante l’inserimento di meccanismi anche di tipo elettronico o seguendo comunque canoni costruttivi tali da rendere impossibile o troppo costosa la loro riparazione una volta che dovessero guastarsi.
Un modo molto più sottile per rendere prematuramente obsoleto un prodotto che ancora funziona è quello di immetterne sul mercato dopo poco tempo una nuova versione dotata di maggiori optional, preferibilmente dopo una adeguata campagna pubblicitaria che induca nel consumatore finale l’idea che la sua “vecchia versione” del prodotto sia ormai sorpassata ed inadeguata.
L’obsolescenza pianificata ha dei benefici esclusivamente per il produttore, perché per ottenere un uso continuativo del prodotto il consumatore è obbligato ad acquistarne uno nuovo e di conseguenza a creare domanda sul mercato, che porta alla produzione in massa e al conseguente consumismo selvaggio per far girare il meccanismo stesso del sistema di mercato.
rifiutiL’obsolescenza pianificata dunque oltre a prendere letteralmente in giro i consumatori che tendono ad acquistare e quindi consumare sempre più,crea un surplus di rifiuti, per l’enorme e non sostenibile spreco delle risorse derivante dalla diffusa applicazione di queste politiche e per il fatto di creare artificialmente dei bisogni da parte del consumatore.
Questa politica di mercato oltre ad essere applicata sconsideratamente da questi due colossi della produzione di tali dispositivi, viene applicata in qualunque settore produttivo e azienda produttrice esistente, creando una spietata concorrenza tra i vari produttori che tendono a sviluppare dispositivi e quant’altro al fine di commercializzarli al prezzo più basso, mantenendo materiali di qualità inferiore o meccanismi che attuano nel modo più efficiente l’obsolescenza pianificata.
In conclusione rincorrere ad avere l’ultimo dispositivo uscito ( che è già vecchio nel momento in cui viene messo in vendita ) non fà altro che incentivare e promuovere l’obsolescenza pianificata che è necessaria per far girare questo sistema di mercato che ha come obiettivo esclusivamente il profitto e il mero consumo, senza alcun riguardo al benessere dell’uomo, dell’ambiente e delle risorse finite del nostro pianeta che, continuando a questi ritmi, saranno ben presto esaurite.
Quindi la domanda che vi pongo è una : Cosa è davvero importante ?

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