La stampante 3D che utilizza la carta per realizzare oggetti tridimensionali, Isis [VIDEO]

La stampante 3d Mcor Isis ricava oggetti tridimensionali a colori partendo da risme di normali fogli da ufficio

Polimeri, gesso, resine: a seconda della tecnologia impiegata, le stampanti 3D usano diversi materiali. E anche se non è il primo che verrebbe in mente, la carta è una soluzione altrettanto valida e con vantaggi interessanti in termini di risparmio economico e di impatto ambientale. La stampante 3d Iris, sviluppata dall’irlandese Mcor, ricava oggetti da risme di normalissima carta da stampante A4 da 80 gsm.

Funziona così: il modello 3d dell’oggetto da costruire viene “sezionato” in lamine sottilissime, ognuna delle quali è quindi stampata (anche a colori) su un singolo foglio. Una volta terminata l’operazione, il blocco di fogli passa alla macchina 3D vera e propria, che prende una pagina alla volta applicando sull’immagine una colla ad alta densità; il foglio viene quindi pressato sugli altri, e si procede così fino al termine della lavorazione.

Il prodotto finale si presenta ancora come la risma di partenza, ma basta rimuovere la carta in eccesso (una procedura semplicissima) per rivelare l’oggetto 3D all’interno, reso solido e durevole dalla colla indurita.


Il contenuto di questo articolo è stato pubblicato su Wired

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