Cannabis, fumata riduce i sintomi della sclerosi multipla. Il test su 30 malati.

Che lenisse i dolori e fosse particolarmente indicata per l’effetto placebo nei  casi di glaucoma e di depressione era già stato detto. Ma che addirittura nei casi di sclerosi multipla il suo effetto fosse più che placebo, registrando dunque un riscontro ben maggiore sui sintomi di tale malattia, è una scoperta recente. Recentissima.

Fumare Cannabis, riduce i sintomi e il dolore legati alla sclerosi multipla. Il test effettuato su 30 malati.

Ma le novità non finiscono qui. Fino ad oggi infatti la marijuana è stata utilizzata per la composizione di farmaci cannabinoidi destinati all’assunzione per bocca. Uno studio californiano invece, mette in luce come l’erba raggiunga i migliori risultati terapeutici se fumata. La scoperta arriva dal centro di sclerosi multipla dell’University of California School of Medicine di San Diego, ed è stata pubblicata sul “Canadian Medical Association Journal“.

Il team di Jody Corey-Bloom, a capo del centro, ha preso in esame 30 malati e li ha suddivisi in 2 gruppi: al primo è stata fatta fumare cannabis una volta al giorno per 3 giorni, mentre il secondo gruppo ha fumato con le stesse modalità una sigaretta placebo. Dopo 11 giorni di intervallo, il test è stato ripetuto invertendo i 2 gruppi.

“Abbiamo osservato che fumare cannabis, rispetto a placebo, ha un effetto superiore nel ridurre i sintomi e il dolore legati a spasticità resistente ai farmaci”, riassume Corey-Bloom. La terapia a base di cannabis fumata si è dimostrata generalmente ben tollerata, pur con lievi effetti sui livelli di attenzione e concentrazione, e sulla sensazione di stanchezza.

Secondo Bloom e il suo team saranno necessari ulteriori esperimenti per un tempo più prolungato, in maniera tale da verificare le reazioni dei malati, l’evolversi della terapia e tentare anche di arginare quegli effetti collaterali quali spossatezza e distrazione. Questo di Corey-Bloom e colleghi è il quinto studio clinico sull’efficacia della cannabis in medicina riferito dall’University of California Center for Medicinal Cannabis Research. Gli altri 4 hanno riguardato il dolore neuropatico e hanno prodotto anch’essi risultati positivi.

Questo articolo è stato pubblicato da International Business Time | © Copyright 2013 The International Business Times Inc. Tutti i diritti riservati.

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