BRUCANEWS : Pillola anti-sbronza, Etisorb, in vendita nonostante il “no” del Ministero

Tra i bevitori incalliti del sabato sera preoccupati solo dall’etilometro è il miglior regalo di Natale. Ma Etisorb, la compressa che promette di neutralizzare gli effetti dell’alcol, provoca la durissima reazione di Gianni Testino, vicepresidente nazionale della Società di Alcologia. Preoccupazione anche da parte della Polstrada.

etilometro ansa 

Si chiama Etisorb, meglio conosciuta come pillola anti-sbronza, non è un farmaco, è un prodotto definito di libera commercializzazione al dettaglio. E per questo si trova in vendita in alcune farmacie ma senza parere favorevole del Ministero della Salute, o meglio: il Consiglio superiore di Sanità aveva espresso un parere negativo riguardo all’immissione in commercio di Etisorb.

Etisorb è una compressa a base di zeolite, un minerale con capacità assorbenti, che avrebbe proprietà depurative. La pubblicità di questa pillola magica ne enfatizza le virtù perché promette di neutralizzare gli effetti dell’alcol. Se così fosse sarebbe una vera beffa per i sistemi di rilevamento alcolico come l’etilometro. Con due compresse ingerite prima di bere le indicazioni dicono che si può “esagerare” fino a cinque bicchieri di vino o tre bicchieri e un grappino. Un vero regalo per le sbronze del sabato sera.

Secondo il foglietto descrittivo avrebbe una serie di vantaggi per la salute, fra i quali quello di assorbire “isotopi radioattivi”, prevenire danni epatici, da fumo e da alcol, eliminare tossine e metalli pesanti. In Italia lo distribuisce l’azienda Therasix di Novara.

Peccato che messaggi come questi, seppur tutti da dimostrare, non aiutano il popolo degli alcolisti perché gli effetti organici del bere sono non si cancellano così facilmente. Pesante la reazione di Gianni Testino, Professore al San Martino di Genova e vicepresidente nazionale della Società di Alcologia: “Siamo sicuri che un prodotto del genere non incentivi questa gente a provarci di nuovo, a bere e poi guidare, pensando di aver trovato la soluzione?”.

A partire da un’inchiesta del quotidiano La Repubblica è emerso come questo prodotto è già commercializzato anche online e a seguito della notizia i Nas, si è appreso, secondo l’Ansa avrebbero già iniziato una serie di controlli.

FONTE : Virgilio.it

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