BRUCANEWS : Arriva il primo occhio bionico, può donare la vista ai ciechi

Dopo anni di ricerca è stata messa in commercio la prima protesi che dà la vista anche a chi è cieco. Si chiama Argus II Retinal e costa 73mila euro. Disponibile in Europa, presto approderà negli Stati Uniti.

 


New York (WSI) – Dopo anni di ricerca, il primoocchio bionico ha visto la luce del giorno negli Stati Uniti. Sviluppato da Second Sight Medical Products, la protesi chiamata in gergo Argus II Retinal ha già aiutato più di sessanta persone a recuperare la vista parzialmente, sperimentando risultati migliori del previsto.

Composto da 60 elettrodi impiantati nella retina, Argus II ha già avuto l’approvazione dai regolatori europei. A breve dovrebbe esprimere il suo verdetto anche la US Food and Drug Administration, rendendo “questo” occhio bionico il primo ampiamente disponibile su larga scala nel mondo. Argus II è, infatti, già commercializzato in diversi paesi europei al prezzo di 73mila euro.

“E ‘il primo occhio bionico ad essere venduto in tutto il mondo, il primo in Europa e il primo negli Stati Uniti”, ha spiegato Brian Mech, vice presidente della società californiana che lo ha prodotto. Questa protesi è particolarmente adatta ai pazienti che sono affetti da retinite pigmentosa, una malattia genetica rara, che colpisce circa 100.000 persone negli Stati Uniti.

Le cellule fotorecettrici riescono a convertire la luce in impulsi elettrochimici che vengono trasmessi al cervello attraverso il nervo ottico, dove vengono decodificati in immagini. “Il modo in cui funziona protesi è sostituisce la funzione dei fotorecettori”, ha spiegato Mech. Trenta persone di età compresa fra 28 e 77 anni, che erano completamente cieche, hanno partecipato alla sperimentazione clinica del prodotto con risultati diversi.

“Abbiamo avuto alcuni pazienti che hanno tratto solo un po’ di giovamento e altri che potrebbero fare cose incredibili come leggere i titoli dei giornali”, ha ammesso Mech. Ma quello che è sensazionale è che in alcuni casi i pazienti vedono anche i colori. Nelle persone sane infatti, il sistema di captazione dei colori è gestito, all’interno dalla retina, da diverse popolazioni di cellule specializzate nella ricezione dei singoli colori primari. Una complessità che gli attuali sistemi non erano riusciti fino ad oggi a riprodurre.

Alla luce dell’ampia domanda, altri ricercatori si sono “gettati” nel business: hanno intenzione di mettere a punto occhi bionici, che offrono immagini ad alta risoluzione con più elettrodi impiantati nella retina.

Al Massachusetts Institute of Technology, un team guidato da John Wyatt sta lavorando su un sistema che ha fino a 400 elettrodi. Mentre Daniel Palanker, medico presso la California Stanford University propone un approccio diverso, basato su piccole celle fotovoltaiche al posto di elettrodi. La sfida è più che mai aperta. Ma almeno la causa, questa volta, è buona.

Il contenuto di questo articolo, è stato pubblicato da Wall Street Italia

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